Paradisi
terrestri

di Lauretta Coz | Case&Country 03/2010 | Pagina 85

A due passi dall’antico borgo o alle pendici dell’Etna, tante le proposte immobiliari in vendita, 
a partire da 1 milione di euro. Sontuose ville d’epoca e nobili dimore immerse nel verde
che un tempo hanno ospitato reali e personaggi famosi e un’aristocratica residenza in affitto

Tauromenion è l’antico nome di Taormina, da più di due secoli regina incontrastata della mondanità siciliana, in bilico tra il mito d’Arcadia e una trasgressiva dolce vita. L’antico borgo è immerso in un paesaggio di baie e spiagge da sogno, che si stendono ai suoi piedi. Nel punto in cui il Monte Tauro si tuffa nel Mar Ionio c’è un tratto di litorale tra i più incantevoli della Sicilia. «Se qualcuno dovesse passare un solo giorno in Sicilia e chiedesse che cosa bisogna vedere, risponderei senza dubbio Taormina. Non è che un quadro, ma un quadro in cui si trova tutto ciò che sembra creato sulla Terra per sedurre gli occhi, lo spirito e l’immaginazione». Così scriveva nel 1885 Guy de Maupassant, stregato dal suo fascino, facendo eco a Goethe, che già nel 1787 la definiva «un lembo di paradiso sulla Terra». 


Fecero il giro del mondo non solo le descrizioni, fatte dai primi turisti stranieri, del paesaggio che va dalla cavea del Teatro Greco, con il fumigante Etna ammantato di neve e il mare sullo sfondo, a Naxos, con l’incantevole baia della prima colonia greca in Italia; ma anche le fotografie del barone tedesco Wilhelm Gloeden, che fecero impazzire i raffinati salotti dandy, primi fra tutti quello di Londra di Oscar Wilde e quello di Berlino dei Krupp. Inizia con queste memorie la ricerca di dimore in vendita, tutte preziose per bellezza e storia, alcune anche per avere ospitato in passato teste coronate e personaggi glamour in stile hollywoodiano. La più chiacchierata è Villa Mufarbi, oggetto di serrate trattative da parte del presidente del Consiglio, arrivate però a un nulla di fatto. In una posizione unica, è una dimora lussuosa: il portone d’ingresso proviene dal barocco spagnolo, il chiostro è l’esatta riproduzione di quello di San Giovanni degli Eremiti di Palermo e l’avancorpo della casa ripete il motivo d’ingresso dell’Alcazar del Genil di Granada, circondato da otto colonnine in marmo, con citazioni tratte dal Corano, autentiche moresche (la richiesta è di 10 milioni di euro). Dall’altro lato del monte, una dimora legata a Lord Nelson, che alla fine del ’700 fu insignito del titolo di duca di Bronte, da parte del re Ferdinando I di Borbone. Fu un suo discendente, il quinto duca di Bronte, che all’inizio del secolo costruì Villa Falconara, lungo la strada che unisce il mare al paese: una villa con ricchi arredi, innumerevoli stanze e con una vista sul mare meravigliosa, a poche centinaia di metri da corso Umberto, il salotto cittadino illuminato dalle luci delle tante botteghe antiquarie che brillano di gioielli d’epoca borbonica in oro e corallo (la richiesta è di 20 milioni di euro). Poco lontano si può pernottare al Grand Hotel San Pietro: di fronte, il mare epico della Sicilia, alle spalle, le antiche vestigia di Taormina. Fiore all’occhiello, una piccola terrazza con un unico tavolo a strapiombo sulla baia dell’Isola Bella, per una cena a due (doppia da 200 euro, tel. 0942/620711, www.grandhotelsanpietro.net). Anche i dintorni di 
Taormina sono ricchi di fascino. Lungo le pendici dell’Etna è disponibile un antico casale baronale, trasformato in agriturismo, che domina dall’alto il mare e i boschi (la richiesta è di 1 milione 350mila euro). Vicino alle Gole dell’Alcantara, dove il fiume, scorrendo nel tempo, ha plasmato la pietra lavica in sculture di basalto, è in vendita una villa che risale al Cinquecento, la dimora del barone di Graniti. A Giarre (Ct) è in vendita una bella villa, costruita in pietra lavica dell’Etna, che ha la tipica architettura ottocentesca catanese. Una proposta in zona, per chi vuole affittare una dimora aristocratica, è Villa Il Carrubo, completa di staff, dallo chef al maggiordomo, con 14 posti letto (costa a partire da 9mila euro alla settimana). Centralissimo in Taormina, poi, è un attico del Residence San Giorgio in vendita completamente arredato, con terrazze sul mare (la richiesta è di 3 milioni 500mila euro). Per pernottare in zona c’è l’Hotel Villa Carlotta, un’eclettica architettura aristocratica dell’800, costruita su catacombe bizantine riportate alla luce e visitabili nella hall dell’albergo e in giardino. Qui, tra olivi, limoni e cascate di buganvillee e gelsomini, c’è un tratto di basolato, un’autentica strada tardo-romana. Da non perdere il roof garden all’ultimo piano, per un panorama che lascia senza fiato (doppia da 140 euro, tel. 0942/626058, www.hotelvillacarlottataormina.com). Per la cena, poi, si può scegliere il nuovo Hotel Imperiale, aperto da poco, dove lo chef, Onofrio Brucculeri, coniuga i prodotti del territorio, tra cielo, mare e terra, creando piatti da gustare seduti nello scenografico pool restaurant (prezzo medio: 70 euro; tel. 0942/625202, www.imperialetaormina.com). Da Taormina la strada sale verso Castelmola. Ogni tornante offre una vista panoramica affascinante: sull’Etna, la cui mole incombe sulla campagna lussureggiante, e sul mare, che dall’alto appare sempre più vasto. Questi paesaggi furono lo sfondo, negli anni 20, della vicenda amorosa che coinvolse lo scrittore David Herbert Lawrence e la moglie Frieda von Richthofen, durante i due anni e mezzo che passarono qui, e che ha ispirato il romanzo L’amante di Lady Chatterly, che venne messo al bando non appena uscito, per i contenuti giudicati scandalosi. Un’altra strada, passato il borgo di Castelmola, s’inerpica lungo la montagna, fino a raggiungere il Castello di Josephine. Qui c’è una proprietà in vendita a 1 milione di euro. L’ultima delle dimore da sogno, in vendita a Taormina, è Villa Cuseni, di proprietà dell’acquerellista inglese Robert Hawthorn Kitson, rappresentante di spicco dell’upper class londinese del secolo scorso. La villa è circondata da un bel giardino. La dimora è in vendita a 2 milioni 750mila euro. Poco distante, un indirizzo speciale per pernottare è Villa Ducale, una tradizionale dimora aristocratica siciliana, trasformata in piccolo ed elegante hotel. Le camere sono tutte arredate in stile tradizionale siciliano e l’una diversa dall’altra, con letti in ferro battuto, cornici di corallo e ceramiche antiche. Per riposarsi, una terrazza panoramica sull’Etna e sul mare o in giardino tra il profumo dei gelsomini e delle zagare (doppia da 120 euro, tel. 0942/28153, www.villaducale.com). Per cena c’è la cucina innovativa del ristorante Le Naumachie, dove lasciarsi guidare senza paura dal patron e chef Francesco Aversa, che con modestia e grande estro, riprende l’antica cucina siciliana, riproponendola in un tripudio di sapori da non perdere (prezzo: 50 euro; tel. 0942/625145, www.ristorantelenaumachie.com). Partendo da 


Taormina si ha la sensazione che tutti i personaggi che l’hanno vissuta abbiano regalato a questi luoghi un po’ di sé.

  • email
  • Print
  • Facebook
  • Twitter

Lascia un commento