Cosa Bolle In Pentola

di Luca Delli Carri | Gentleman 04/2010 | Pagina 149

Fuori della vetrata la campagna novarese, tagliata in due da una strada grigia e senza curve. Risaie ovunque lo sguardo

Fuori della vetrata la campagna novarese, tagliata in due da una strada grigia e senza curve. Risaie ovunque lo sguardo si posi. Dentro, una grande scrivania, un grande quadro dietro, un grande acquario davanti. A�Mi rilassa, i pesci mi tengono compagnia quando pensoA�, dice Franco Coppo, 52 anni, amministratore delegato del gruppo Sambonet Paderno. Un ruolo importante, quello dei pesci, in questa storia vincente. Visto che la��ingegner Coppo e il fratello Pierluigi, presidente del gruppo, hanno da poco acquisito uno dei marchi piA? importanti nel mondo della porcellana: Rosenthal. Quindi, poco tempo per rilassarsi e molto per pensare.a��

A�Ma ormai sono abituato alla tensione e alle scelte coraggioseA�, racconta. A�Faccio la��imprenditore, e un imprenditore deve prendersi dei rischi. Io sono un grande appassionato di vela, un appassionato praticante. A? come in una regata, quando devi decidere se andare a destra o a sinistra: hai dei segnali e prendi una decisione, senza guardarti indietro. E sa che cosa le dico? Che in tanti anni ho imparato che nella vela vince sempre il piA? bravo, nonostante i salti di vento, le rotture e la sfortuna. Ed A? cosA� anche nel mercatoA�. SarA�, ma intanto il topolino, con tutto il rispetto, si A? mangiato il gatto, dato che il gruppo Sambonet Paderno fattura circa 70 milioni di euro e Rosenthal 110, che in Sambonet lavorano 260 persone e in Rosenthal 1.100. E poco conta che i fratelli Coppo abbiano comprato questa��ultima azienda quanda��era in liquidazione, perchA� cosA� hanno sempre fatto, tanto che si puA? dire sia un poa�� nel Dna della loro storia di imprenditori. Una storia che parte da lontano. A�Siamo cresciuti con la��idea di fare gli imprenditori. Forse ca��A� stata inculcata dai nostri genitori. Mio padre A? stato un emigrante, tornato in Italia, ha comprato un bar, poi un altro bar, e a 40 anni ha aperto una piccola azienda elettromeccanica, che ha portato avanti per tanti anni. Poi ha avuto problemi di salute, proprio nel momento in cui avveniva il passaggio dalla��elettromeccanica alla��elettronica. Due anni cruciali, in cui il mercato A? cambiato e la��azienda, senza di lui, ha perso smalto. Stiamo parlando degli anni 70. Intanto, mio fratello e io completavamo gli studi universitari, lui economia, io ingegneria, e facevamo le prime esperienze lavorative. Lui in General Electric, io a Caracas, dove ho lavorato alla costruzione della metropolitana e mi sono anche molto divertito. Quando la��azienda di mio padre A? andata in liquidazione, la��abbiamo rilevata. Motivi affettivi, tanto che, fatte le debite proporzioni, A? la��azienda che abbiamo pagato di piA?. Era il 1978. La��anno dopo abbiamo acquisito la Paderno, sempre dal tribunale fallimentare. Era un buon marchio ma disastrato dal punto di vista del mercato, perchA� produceva ancora pentole da��alluminio che nessuno piA? voleva. Abbiamo puntato subito sul discorso alberghiero, perchA� era meno affollato. E abbiamo creato un nuovo stabilimento, che ho costruito sulle nostre esigenze, partendo dalle linee di produzione, cosa che ha permesso di ridurre i costi e di fare un salto di qualitA� enorme. CiA? ha consentito a Paderno di diventare uno dei piA? importanti player internazionali: in qualunque parte del mondo si costruisse un albergo, Paderno veniva preso in considerazione. Con un unico fornitore, i clienti potevano allestire una cucina completaA�. a��

Franco Coppo racconta con passione la sua storia di imprenditore, che A? una storia di passione. Sorseggia una tazza di tA? verde, spiegando che ne ha scorte imbarazzanti perchA� glielo regalano i suoi fornitori cinesi, e che da loro puA? essere pregiato e unico come il vino. Intanto continua: A�Negli anni 90 abbiamo continuato a crescere, fino al punto in cui abbiamo deciso di non farlo piA? in verticale, cioA? aumentando il catalogo, ma in orizzontale. Ca��era un marchio italiano molto famoso per la tavola alberghiera, Sambonet. Era su una china discendente ma era stato leader mondiale di mercato. Nel a��97 siamo entrati in azienda e la��abbiamo salvata. CosA�, oltre alla cucina, abbiamo cominciato a offrire la tavola, che significa posate, vassoi, buffet, caffetteria, carrelli. Abbiamo sviluppato il mercato del retail, a proporci nei negozi, e nel 2001 siamo partiti con la costruzione di un nuovo stabilimento, questo. PerchA� nel discorso industriale la riduzione dei costi e la��ampliamento della gamma sono alla base della��essere competitivi. Parallelamente abbiamo rinnovato tutto il catalogo introducendo una novitA�: offrire un prodotto di design nel settore alberghiero. A? stato allora che abbiamo creato un centro design interno, dove oggi sono disegnati quasi tutti i nostri prodotti. Prima di noi, negli alberghi ca��era solo lo stile classico, inglese, che rappresentava il 99% del mercatoA�.a��

CosA� Sambonet, dopo 150 anni di storia nella posateria e nel vasellame da��acciaio (nel 1938 A? stata la prima in Europa a produrre posate in acciaio inox), A? tornata leader di mercato. Ma quale il segreto, in definitiva? A�Se ca��A? un segreto A? questo: fondare la��azienda su grandi prodotti, con un rapporto qualitA�/prezzo eccezionale. Ed A? una��affermazione non cosA� banale. Noi abbiamo sempre investito tantissimo sul prodotto. Per esempio, manteniamo una��attrezzeria interna che, se facessi un conto puramente economico, produce solo perdite, ma mi consente di possedere la tecnologia, le conoscenze, la capacitA� di sviluppo. Se devo realizzare un prodotto, lo affronto non solo dal punto di vista estetico, come avviene normalmente, ma del costo, perchA� so subito quanto ci vorrA� per produrlo. A? questa la differenza sostanziale tra noi e alcuni concorrenti: io parto sempre da un prezzo, non faccio un prodotto bello a qualunque costoA�.a��

Il 1A� agosto della��anno scorso A? arrivata Rosenthal, acquisita ancha��essa quanda��era in liquidazione. A�A? strategica per noi: alla��acciaio affianchiamo la porcellana, con un prodotto di qualitA� superlativa. In Germania abbiamo uno stabilimento estremamente moderno, per cui possiamo produrre in Europa a costi accettabili. A? una��azienda da ristrutturare ma sana, perchA� i suoi problemi erano dovuti a una gestione che spendeva troppoA�. Oggi i due fratelli trascorrono la settimana, dal lunedA� al giovedA�, a Selb (Baviera), e solo il venerdA� vanno a Orfengo (Novara), sede del gruppo. PerchA� la sfida A? importante: chiudere giA� il 2010 con un fatturato globale di 200 milioni di euro e sfruttare una sinergia che porti alla��integrazione di acciaio e porcellana nel catalogo: far entrare Rosenthal negli hotel piA? importanti del mondo dove Sambonet A? leader di mercato e sfruttare la forza di Rosenthal per aumentare le vendite al dettaglio di Sambonet. Per farsi capire, la��ingegner Coppo fa la��ingegnere: si volta e prende da un mobile basso un piatto e una posata. A�Un piatto di qualitA� Rosenthal con una forchetta di qualitA� Sambonet che si sposano con un design unico: A? una cosa che non esisteva. Abbiamo giA� fatto due abbinamenti di questo tipo e si sono rivelati vincenti. Anche negli hotel da��alta gamma, perchA� la clientela esige freschezza, non solo il portiere vestito di neroA�.a��

Il discorso spazia dal design al bello, al lusso. E di nuovo Coppo tira fuori il suo lato piA? razionale. Si alza e torna con una tazzina. A�Il lusso A? piA? del belloa�� Prenda in mano questa tazzina. Senta quanto A? leggera. Vede che A? quasi trasparente? La tocchi sotto, sente coma��A? rifinita? Ecco, una tazza di questo tipo A? una cosa diversa. A? sempre una tazza, ovvio, ma A? specialeA�. Gli occhi gli luccicano e in questo i pesci non hanno merito. a��

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Sambonet Paderno Industrie spa, www.paderno.it, www.sambonet.it, www.arthurkrupp.com, www.rosenthal.it, www.world-cuisine.com

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