Omaggio a Michel Comte

Arte e Design | di Samantha Primati | 18 maggio 2011, 10:18
  • Tina Turner, Vanity Fair US 1993

    Tina Turner, Vanity Fair US 1993

  • Michel Comte durante l\'inaugurazione della mostra

    Michel Comte durante l’inaugurazione della mostra

  • Jeremy Irons, Interview 1990

    Jeremy Irons, Interview 1990

  • Cindy Crawford, Vanity Fair 1992

    Cindy Crawford, Vanity Fair 1992

  • Miles Davis, Per Lui 1989

    Miles Davis, Per Lui 1989

  • Sylvester Stallone, L\'Uomo Vogue 1995

    Sylvester Stallone, L’Uomo Vogue 1995

  • Penelope Cruz, Premiere Magazine 2001

    Penelope Cruz, Premiere Magazine 2001

  • Sophie Marceau, private sitting 1998

    Sophie Marceau, private sitting 1998

  • Sharon Stone, Esquire 1996

    Sharon Stone, Esquire 1996

  • Helena Christensen, Safe Sex Campaign 1993

    Helena Christensen, Safe Sex Campaign 1993

  • Ben Kingsley, L\'Uomo Vogue 1994

    Ben Kingsley, L’Uomo Vogue 1994

Milano celebra con una mostra alla Triennale i 30 anni di carriera di Michel Comte, uno dei più grandi fotografi di ritratto insieme a Mario Testino, Peter Lindbergh e Annie Leibovitz.

La mostra è composta da 87 immagini e 20 collage assemblati con provini fotografici che permettono di visionare il lavoro dell’artista dal primo scatto a quello definitivo. Un ampio percorso che consente all’opera di Comte di mostrare la sua natura e soprattutto il suo punto di forza: un equilibrio perfetto tra estetica e intimità.

Se tutte le immagini infatti, hanno l’aria di essere pagine patinate di giornali, guardate con attenzione, svelano, come se fosse la prima volta, le qualità nascoste degli esseri umani che ritraggono. E così Jeremy Irons con il monocolo è un dandy freddo e romantico, Miles Davis una statuetta  asiatica da venerare, Ben Kingsley in maglietta un ironico uomo maturo.

Ma sono le donne il soggetto caro a Michel. I suoi ritratti delle dive sono spontanei e iconici allo stesso tempo. Non importa se si vedono le rughe o qualche piccolo difetto fisico. Sotto la lente di Comte non ci sono omologazioni, ognuno dei suoi soggetti femminili è unico e dai tratti irripetibili. Sharon Stone rossa come la passione, Cindy Crawford sexy e morbida, Tina Turner energica e tribale: tutte davanti all’obbiettivo si trasformano in divinità senza tempo.

Manca all’appello purtroppo un famosissimo scatto che immortalò Carla Bruni nuda nel 1993, è stato venduto all’asta nel 2008 per 91 mila dollari. (vai alla classifica delle fotografia più quotate alle aste internazionali).

La mostra, che proseguirà fino al 9 luglio e si intitola Crescendo Fotografico, è stata volutamente costruita dal curatore Walter Keller sugli anni ’80 e ’90 per raccontare, oltre l’artista, anche lo spirito della moda di quel particolare periodo storico.

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