L’Odyssée

Orologi e Gioielli | di Giada Barbarani | 01 marzo 2012, 16:39

Non poteva che essere la pantera la protagonista del primo corto di Cartier. Simbolo della maison dal 1914, nonché soprannome di Jean Toussaint, uno dei suoi più geniali direttori creativi, l’emblematico felino nel cortometraggio intraprende un viaggio onirico, tra sogno e realtà, marcando con la sua impronta i continenti che hanno arricchito lo stile Cartier: India, Russia, Europa, Cina. Il film, che ha richiesto due anni di lavoro e un team di 50 professionisti, diretto da Bruno Aveillan, con la colonna sonora originale composta da Pierre Adenot negli studi londinesi di Abby Road, racconta l’epopea del Re dei gioiellieri mosso dalla passione di creare e dialogare con le culture del mondo. In questo lungo viaggio, accanto alla pantera (in realtà sul set ce ne erano tre: Cali, Damou e Tiga, domate da Thierry Le Portier, conosciuto nel mondo del cinema per aver lavorato accanto a registi del calibro di Pasolini e Ridley Scott), le meravigliose creazioni di Cartier:  dalla spilla a forma di pantera all’orologio icona della maison, il Tank; dagli anelli Trinity alla collezione Love agli esotici Tutti Frutti. Nell’ultima scena, il cameo della modella Shalom Harlow, con indosso un magnifico bracciale a forma di pantera in platino, con un berillo verde di 51,58 carati, macchie e naso in onice, occhi in smeraldo e una pelliccia tempestata di brillanti. Per vedere il video,http://www.odyssee.cartier.it/

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