Diana Vreeland

Arte e Design | di Samantha Primati | 23 marzo 2012, 12:36
  • Cover di Louise Dahl-Wolfe, Harper’s Bazaar, gennaio 1942.

    Cover di Louise Dahl-Wolfe, Harper’s Bazaar, gennaio 1942.

  • Foto dal servizio realizzato da Richard Avedon alle Bahamas, Vogue, 1 gennaio 1969.

    Foto dal servizio realizzato da Richard Avedon alle Bahamas, Vogue, 1 gennaio 1969.

  • Cover di Vogue ispirata a Diana Vreeland.

    Cover di Vogue ispirata a Diana Vreeland.

  • Fotografia di Toni Frissell per Harper’s Bazaar, ottobre 1947.

    Fotografia di Toni Frissell per Harper’s Bazaar, ottobre 1947.

  • Audrey Hepburn modella per Givenchy, foto di Bert Stern, Vogue, 15 aprile 1963.

    Audrey Hepburn modella per Givenchy, foto di Bert Stern, Vogue, 15 aprile 1963.

  • Cover di  Vogue con make-up di Pablo di Elizabeth Arden, foto di Irving Penn, 15 settembre 1964.

    Cover di Vogue con make-up di Pablo di Elizabeth Arden, foto di Irving Penn, 15 settembre 1964.

  • Benedetta Barzini con un collier di Bulgari, foto di  Gian Paolo Barbieri, Vogue, 15 settembre 1968.

    Benedetta Barzini con un collier di Bulgari, foto di Gian Paolo Barbieri, Vogue, 15 settembre 1968.

  • Diana Vreeland e Richard Avedon su un set fotografico.

    Diana Vreeland e Richard Avedon su un set fotografico.

  • Fotografia di Priscilla Rattazzi.

    Fotografia di Priscilla Rattazzi.

  • Diana Vreeland e Benedetta Barzini.

    Diana Vreeland e Benedetta Barzini.

  • Diana Vreeland, Andy Warhol e Fred Hughes in Piazza San Marco a Venezia, estate 1973.

    Diana Vreeland, Andy Warhol e Fred Hughes in Piazza San Marco a Venezia, estate 1973.

  • Lauren Bacall fotografata da Louise Dahl-Wolfe sulla copertina di Harper’s Bazaar, marzo 1943.

    Lauren Bacall fotografata da Louise Dahl-Wolfe sulla copertina di Harper’s Bazaar, marzo 1943.

  • Fotografia di George Hoyningen-Huene per Harper’s Bazaar, ottobre 1942.

    Fotografia di George Hoyningen-Huene per Harper’s Bazaar, ottobre 1942.

  • Cover di New York.

    Cover di New York.

Una retrospettiva dedicata a Diana Vreeland fashion guru del secolo scorso (così l’ha definita la giornalista di moda Suzy Menkes) è quella ospitata a Venezia al Museo Fortuny, fino al 26 giugno.

La mostra cerca di descrivere con abiti, fotografie e riviste originali, il magnifico incedere con cui la Vreeland ha attraversato la moda del Novecento.

Diane aveva una capacità unica: quella di intercettare e anticipare gusti e tendenze (scopri le tendenze moda della p/e 2012).

Scoperta nel 1936 da Carmel Snow, che la vede ballare una sera al St. Regis in Chanel. Inizia la collaborazione con la rivista Harper’s Bazaar, di cui diventa fashion editor nel 1939. Colta, rigorosa e visionaria alla stesso tempo, inventa una professione, ed è la moda a seguire lei. Nel 1962 passa all’edizione americana di Vogue, che dirige a partire dall’anno successivo.

Viene licenziata nel 1971, e nel 1972 Thomas Hoving, direttore del Metropolitan Museum of Art di New York, la chiama al Costume Institute in qualità di Special Consultant. Per ricordala con le parole del fotografo Richard Avedon : «La vita di Diana è stata creatività pura regolata dalla disciplina. Nessuno è come lei».

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