Bespoke design

Arte e Design | di Valentina Valota | 13 aprile 2012, 10:50

Matteo Montezemolo, vicepresidente di Poltrona Frau Group.

I parlamentari europei a Strasburgo, gli spettatori del Palau Reina a Sofia di Valencia, della Disney Concert Hall di Los Angeles e dell’Auditorium di Roma, e i broker alla Borsa di Milano. Tutte queste persone ogni giorno siedono su una Poltrona Frau. Ma anche chi guida Ferrari, Porsche, Rolls-Royce e Lancia o chi viaggia Japain Airlines, Air France, Star Alliance siede su una Poltrona Frau.
A tutti, prima o poi, spetta il privilegio di accomodarsi su una Vanity Fair o su una 1919.

Il segreto del successo di Poltrona Frau sta nella fedeltA� alla propria storia e artigianalitA�. Una storia che comincia nel 1912, quando Renzo Frau fonda a Torino l’azienda. Ai tempi, erano solo 14 gli artigiani che tagliavano la pelle, imbottivano i cuscini e plissettavano i braccioli. Sono passati quasi cent’anni ormai da quel 1912, e in questi tempi ingegneri e tecnici hanno inventato qualsiasi tipo di macchinario per sveltire i procedimenti di produzione e limitare il lavoro dell’uomo. Poi si varca il portone dello stabilimento di Tolentino, nelle Marche, e ci si trova catapultati indietro di un secolo.

La lavorazione artigianale.

Un’orchestra di artigiani compone la sinfonia del divano fatto a mano: c’A? chi fissa le molle, una a una, agli scheletri dei divani, chi riempe di crine gli schienali, chi taglia la pelle con precisione chirurgica. L’ologramma A? interrotto solo dai computer per la progettazione, perchA� rimanere fedeli al bespoke non vuol dire rifiutare per principio ogni innovazione. Vuol dire scegliere con intelligenza gli strumenti che servono a fare meglio il lavoro, e non solo quelli capaci di impennare la produzione. Questo A? design. Questo A? qualitA�. “La qualitA� e l’artigianalitA� sono in Poltrona Frau, fin dalla sua fondazione, al centro del lavoro di tutti i giorni e il perno fondante dell’apprezzamento dei clienti”, racconta Matteo Montezemolo, vicepresidente di Poltrona Frau Group, cui fanno capo Cappellini, Cassina, Poltrona Frau, GebrA?der Thonet Vienna e Nemo, e ceo di Charme Investments, il fondo di private equity creato nel 2002 dalla famiglia Montezemolo, insieme ad altri investitori. E prosegue: “Il fatto che anche altri marchi esclusivi del lusso oggi finalmente tornino a reinvestire su questi valori non fa altro che confermare la bontA� del lavoro che Poltrona Frau, da sempre, porta avanti con grande coerenza. La sfida bella A? oggi quella di far convivere la qualitA� e l’artigianalitA� con forme, design e materiali contemporanei”.

Il marchio di garanzia.

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