Paolo Ulian

Arte e Design | di Lauretta Coz - Gentleman / Foto di Cristian Castelnuovo/M. Sestini | 13 aprile 2012, 15:01

Dopo aver frequentato la��Accademia di Belle arti di Carrara, si A? diplomato in Industrial design. Alla fine del 1990 ha iniziato a lavorare con Enzo Mari. A? rimasto con lui fino al 1992, per poi tornare in Toscana. I suoi primi progetti sono stati per Driade e Bieffeplast. Nel 2000 ha partecipato al Salone Satellite, dove ha vinto il Design Report Award. Ha iniziato a collaborare con Droog Design e con alcune aziende italiane come Fontana Arte, Luminara, Zani e Zani, BBB Bonacina, Sensi&C, Coop, Azzurra Ceramiche, Skitsch. Il lavoro di Paolo Ulian A? caratterizzato da oggetti semplici ma sempre con piccoli particolari che ne fanno la differenza, come il cesto per la frutta disegnato per Danese, realizzato con un disco da��acciaio tagliato al laser. Il disco, bidimensionale, puA? essere modificato dalla��acquirente prendendo forme e funzioni diverse: cesto portafrutta, piatto o vassoio. Preziosi e belli i tavoli in marmo per Le Fablier, composti da piccole piastrelle di marmo con un disegno a labirinto ottenuto con una speciale tecnologia che permette di non avere scarti.

A�Credo che il principio base della mia progettazione sia la��aspetto etico . Cerco, attraverso la semplicitA� delle forme, da��inviare quasi un messaggio subliminale. Non so se poi arrivi veramente, ma il mio intento A? di promuovere prima di tutto principi e valori sani. Senza abusare di termini come sostenibilitA� o ecologia, troppo spesso presenti in maniera impropria. La mia attenzione al progetto A? pura, la materia si delinea nella sua semplicitA� ed essenza. Che poi il mio progetto abbia un corso di produzione attraverso una forma artigianale, una��autoproduzione o un percorso seriale di tipo industriale per me non ha importanzaA�.

www.paoloulian.it/

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