Io sono, tu sei…

di Jeeves | 16 aprile 2012, 14:12

Paul Newman con Liz Taylor sul set della Gatta sul tetto che scotta

Non mi manca quello che mostravi di essere,
mi manca quello che pensavo tu fossi…
(Alda Merini)

Quante volte nella vita capita di vestire l’altro di attributi e qualità che non possiede. Quante volte inconsciamente ci si dimentica di scoprire la nostra compagna nella sua autentica identità e si preferisce lasciarla lì, cristallizzata, nell’idea di lei che preferiamo, quella che abbiamo scelto per lei ma, più che altro per noi. Per pigrizia, per comodità, per codardia, per egoismo. Storie lunghe una vita si basano su questo tacito assenso reciproco. Un patto di falsa serenità che all’improvviso provoca rotture incomprensibili o condanna una coppia all’eterna recita da Mulino Bianco davanti alla gente e da film dell’horror tra le pareti di casa. Qual è il modo migliore per trovare un’armonia familiare che consenta a ciascuno di essere se stesso senza doversi privare della propria identità?

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