Schiaparelli/Prada

Moda e Tendenze | di Paola Balzarotti Monti e Caterina Lunghi - Da New York | 10 maggio 2012, 11:13

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«Per me, ne sono sicura, la moda è arte. E dovrebbe permetterci di assaporare la gioia di volare», dice Elsa Schiaparelli. «Per me la moda non è arte. Voglio capire che cosa può essere la bellezza, e che cosa è la bellezza oggi: qualcosa che puoi indossare ovunque, che non è ridicolo e ha senso con la confusione della vita di oggi e la globalizzazione. La moda non deve essere una prigione: questa è la peggior cosa che può succedere a una donna», le ribatte Miuccia Prada.

Così distanti nel tempo e nelle loro passioni, cappelli e giacche per Elsa Schiaparelli, gonne e scarpe per Miuccia Prada, ma comunque così vicine per visione, capacità di spingere i confini sempre più in là, innovazione e passione per il mondo dell’arte: Schiaparelli s’ispirava e collaborava con i Surrealisti, Dalì soprattutto; Prada è grande sostenitrice d’arte Contemporanea.
Sono loro, quest’anno, le protagoniste dell’appuntamento primaverile con la moda al Metropolitan Museum di New York con la mostra: Schiaparelli e Prada: conversazioni impossibili (sopra, il video di ClassLIfe Tv).
«Sono entrambe note per le loro volute provocazioni nel mondo della moda, ma non ne hanno mai dimenticato il lato pratico», spiega Andrew Bolton, curatore del Costume Institute del Metropolitan Museum e della stessa mostra.
Memorabili, da parte di Schiap, la collezione Circo con borse a forma di palloncini e cappelli come coni gelati, e, da parte di Miuccia, la linea Banana con stampe barocche, pellicce e immagini di scimmie.
«Mettere a confronto i lavori di Elsa Schiaparelli e Miuccia Prada ci permette di esplorare come il passato illumini il presente, e come il presente, dall’altra parte, riaccenda il passato», aggiunge Harold Koda, curatore in carica con Bolton.
In scena circa 90 abiti e 30 accessori, dalla fine degli anni 20 ai primi anni 50 per Schiap (1890 -1973) e creazioni dagli anni 80 ai giorni nostri per Prada. Accompagnano il percorso otto filmati diretti dal regista di Moulin Rouge, Baz Luhrmann, che ricreano ideali e immaginarie conversazioni tra Miuccia Prada ed Elsa Schiaparelli (quest’ultima impersonata dall’attrice Judy Davis).
«Mi domando… se avessimo vissuto nello stesso tempo, saremmo state amiche o rivali?» chiede Schiaparelli nel dialogo The Surreal Body. «Credo amiche», dice Prada. Ed Elsa: «Infine, possiamo chiamare i designer artisti». Miuccia: «Mai! Io penso che dobbiamo fare il nostro lavoro e non dare importanza alle definizioni!».

In occasione della mostra, lunedì sera 7 maggio si è tenuto, come di consueto, il gala benefico inaugurale , uno degli eventi più attesi ed esclusivi del mondo della moda e dello star system.
Cena d’ispirazione italiana per 800 invitati, tra le maestose sale del Met e le surreali scenografie curate dallo stesso Baz Luhrmann: aragoste, cuori e farfalle tra rose rosse, papaveri e anemoni.
Il padrone di casa quest’anno è stato Jeff Bezos di Amazon, insieme alla direttrice di Vogue US Anna Wintour, l’attrice Carey Mulligan e la stessa Miuccia Prada.
Molte le celebrities e i volti del jet set internazionale presenti. Tra questi:  Jessica Alba, Beyoncé Knowles, Cameron Diaz, Scarlett Johansson, Donatella Versace, Carine Roitfeld, Diane von Furstenberg con Barry Diller, Stella McCartney con M.I.A, Natalia Vodianova con Antoine Arnault, Chelsea Clinton, Grace Coddington, Gisele Bündchen con il marito Tom Brady, Michael Bloomberg, Diego Della Valle, proprietario della maison Elsa Schiaparelli con Farida Khelfa, ambasciatrice mondiale del marchio che per l’occasione ha indossato un vintage Schiaparelli. «Questa maison dovrà rappresentare il sogno e la modernità», ha spiegato a MFF l’imprenditore, che ha acquisito la griffe nel 2007, e, aggiungendo che l’occasione per il rilancio ufficiale sarà la riapertura, durante le giornate della haute couture parigina di luglio, del famoso atelier al numero 21 di place Vendôme, dove la stilista si installò nel 1934.
Sul tappeto rosso, tra abiti da sera, pizzi, paillettes e scollature (qui la classifica delle donne più eleganti), hanno spiccato il tailleur maschile dell’artista Marina Abramović – accompagnata dall’attore James Franco -, la tuta vintage gialla Givenchy di Coco Rocha, il tailleur gonna arancio Rodarte di Kirsten Dunst e il completo pantalone dorato indossato dalla stessa Miuccia Prada.
Molte le star in Prada: Gwyneth Paltrow brillava un abito corto sui toni dell’avorio. Uomini rigorosamente in smoking, con l’eccezione dell’irriverente stilista Marc Jacobs che si è presentato in miniabito di pizzo nero trasparente e scarpe stile Settecento veneziano.

Cosa: Schiaparalli and Prada: Impossible Conversations.
Dove: Metropolitan Museum, New York, 10 maggio – 19 agosto 2012.
Info: www.metmuseum.org/impossibleconversations

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