20lin.es

Cultura e Spettacolo | di Alessio Fontana | 30 maggio 2012, 14:31


«Twenty lines a day, genius or not!»
Nasce da un aforisma di Stendhal il progetto 20lin.es, la piattaforma web di scrittura condivisa, creata dall’omonima start up italiana. L’idea di partenza è semplice. Dato un incipit di 20 righe, gli utenti del sito sono chiamati a continuare il racconto, aggiungendo una seconda parte della stessa lunghezza della prima. A questo punto, il testimone letterario passa nelle mani di un terzo autore, che può proseguire nel solco già tracciato in precedenza o proporre un diverso svolgimento del racconto. Di autore in autore, quelle iniziali 20 righe danno vita a diverse soluzioni narrative, ramificandosi in rivoli sempre nuovi e diversi, dando ampi margini d’inventiva agli scrittori. Al raggiungimento della sesta parte, la storia si interrompe.

120 righe di testo che nascondono l’insidia della brevità e della chiarezza, che impongo allo scrittore capacità di sintesi e d’adattamento al collettivo letterario, ma che sono sufficienti a proporre storie inedite soggette al giudizio critico degli altri utenti. Direttamente dal sito, infatti, si potranno votare, commentare e condividere i migliori racconti, che saranno poi pubblicati sotto forma di ebook. Presentata all’ultimo Salone Internazionale del Libro di Torino, 20lin.es è un progetto realizzato da un gruppo di giovani di età compresa tra i 24 e i 26 anni che sta riscuotendo grande interesse. Nell’era della condivisione e dello scambio costante di esperienze, anche la scrittura si trasforma in’avventura collettiva in cui ogni autore diventa l’anello di una catena letteraria.
Chissà, poi, che con 20 righe al giorno non nasca un nuovo Stendhal.

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