Vacanza da Oscar

Viaggi e Sapori | di Giada Barbarani | 14 luglio 2012, 13:42
  • Scorcio di Positano dalle terrazze di Villa Tre Ville.

    Scorcio di Positano dalle terrazze di Villa Tre Ville.

  • La residenza vista dal mare.

    La residenza vista dal mare.

  • Sullo sfondo, Villa Rosa.All\'interno, le suites Bernstein e Nijisky.

    Sullo sfondo, Villa Rosa.All’interno, le suites Bernstein e Nijisky.

  • Piante ed erbe aromatiche decorano le terrazze del relais.

    Piante ed erbe aromatiche decorano le terrazze del relais.

  • La tipica cucina a vista è aperta agli ospiti.

    La tipica cucina a vista è aperta agli ospiti.

  • Il ristorante si affaccia sul mare.

    Il ristorante si affaccia sul mare.

  • Oltre la terrazza, un panorama unico.

    Oltre la terrazza, un panorama unico.

  • Relax in terrazza.

    Relax in terrazza.

  • Una delle vasche ornamentali delle suites.

    Una delle vasche ornamentali delle suites.

  • La terrazza-veranda per prendere il sole.

    La terrazza-veranda per prendere il sole.

  • La piscina scavata nella roccia.

    La piscina scavata nella roccia.

  • Tutti i piatti della cucina sono preparati con i prodotti raccolti dagli orti che decorano il parco.

    Tutti i piatti della cucina sono preparati con i prodotti raccolti dagli orti che decorano il parco.

  • Uno degli interni della villa: sullo sfondo, la collezione appartenuta a Franco Zeffirelli.

    Uno degli interni della villa: sullo sfondo, la collezione appartenuta a Franco Zeffirelli.

  • Il Salone Bianco, dove si possono gustare drink, è caratterizzato da ceramiche di Vietri e mobili siriani in madreperla, appertenuti a Franco Zeffirelli.

    Il Salone Bianco, dove si possono gustare drink, è caratterizzato da ceramiche di Vietri e mobili siriani in madreperla, appertenuti a Franco Zeffirelli.

Negli anni 60, questo angolo di Paradiso sulla Costiera Amalfitana era il rifugio per artisti e intellettuali di tutto il mondo:  Liz Taylor, Richard Burton, Maria Callas, Leonard Berstein, Sergej Diaghileff,Rudolf Nureyev trascorrevano qui, ospiti di Franco Zeffirelli, le loro vacanze. Oggi, la residenza, non più del regista, è stata trasformata in una dimora di charme, Villa Tre Ville, dove si respira ancora il fascino di quegli anni e, soprattutto, di quel bel mondo. Basta entrare nei salotti lastricati di mattonelle bianche e maioliche, con il caminetto disegnato dallo stesso Zeffirelli, per rendersene conto. Un luogo incantato dove l’ospite si sente veramente a casa: dalla prima colazione, preparata nella cucina aperta e servita sulla terrazza vista isola Li Galli, alla passeggiata nei sentieri che, dalle suite (15 in tutto) portano alle verande, agli orti (tutti i prodotti serviti sono coltivati qui) e al mare, dove una barca è sempre pronta per partire verso Positano o il mare aperto. ClassLife vi apre le porte di questo luogo idilliaco…


Downs, Diaghileff e Massine: le tre suites di Villa Azzurra, mediterranea in ogni dettaglio.

Villa Azzurra. Mediterranea in ogni dettaglio, Villa Azzurra ospita tre suite. Al primo piano, la Downs, che prende il nome dal giornalista americano Donald, che affidò la villa a Zeffirelli. Cristalli, pietre dure, maioliche e antiche ampolle vitree nelle varie gradazioni d’azzurro contraddistinguono il salotto, la camera da letto il bagno con una fastosa vasca. La Suite Diaghileff, in onore del fondatore dei Balletti Russi Sergej Diaghileff, ospite fisso di Zeffirelli,  si contraddistingue per collage di conchiglie, oggetti d’antiquariato e per un magistrale gioco di specchi che rende visibile lo spettacolo di mare anche dalla camere del bagno. Dedicata al ballerino e al coreografo russo Leonida Massine, la Suite Massine è un perfetto mix tra arredi in stile ottocentesco tipico della tradizione sorrentina e stile partenopeo caratterizzato da soffitti dipinti e pavimenti in maiolica policroma.

La Suite Maestro Zeffirelli ospita salotto, sala da pranzo, tre camere da letto.

Villa Bianca. Villa Bianca ospita la Suite Maestro Zeffirelli, luogo dove si respira in ogni stanza la presenza del regista. Salotto, sala da pranzo, tre camere da letto (considerate come tre suites indipendenti) e una camera da bagno arredate con opere uniche: mobili in stile Luigi XVI, lampadari di Orsina Sforza, applique di Van Der Straeten, arredamenti siriani in madreperla appartenuti allo stesso Zeffirelli che qui abitiualmente soggiornava  e lavorava. Fa parte di Villa Bianca anche la Suite Callas e Tosca: costituita da due camere da letto distinte, entrambe con camera da bagno, si affaccia su un giardino mediterraneo. Specchi, maioliche di cotto vietrese e arredi che creano giochi di chiari e scuri caratterizzano la doppia suite.

Romeo e Giulietta, Aida, Turandot, Carmen, Norma: le cinque suites di Villa Tre Pini.

La Villa dei Tre Pini. Uno dei luoghi più romantici di Villa Tre Ville è  la Suite Romeo e Giulietta: vista sull’Isola Li Galli, all’interno vasi vietresi e alcune opere d’arte, come quelle realizzate dal fotografo Daniele Patriarca e la pittrice Natalija Goncharova. Ispirazione mediterranea per la Suite Aida, con grande varietà di azzurri e decorazioni arabe tipichje di Positano. Stile orientale, invece, per la Suite Turandot: protagonista assoluta una particolare alcova ricca di drappi e stoffe e collage indiani dell’800. tessuti gialli e arancio caratterizzano la Suite Carmen, impreziosita da opere dell’artista Paolo Sandulli e da artigiani della Costiera Amalfitana. Si respira atmosfera marinaresca, invece, nella Suite Norma: arredi, tessuti, miniature e utensili richiamano il mare.

La Suite Bernstein.

Villa Rosa. Attraversando un terrazzo si arriva alla Suite Bernstein, dedicata al compositore americano che qui compose le musiche del film Fratello Sole e Sorella Luna. Arredi orientali e mediterranei caratterizzano la camera, ma il must è la camera-doccia, ricavata da un antico forno, con mattini dell’800. Al piano superiore, la Suite Nijisky, dedicata al ballerino e coreografo, è un tribuito allo stile russo del primo ’900 ed è caratterizzata dalla presenza costante di una stella, nei rivestimenti, nei motivi arabeschi e negli arredi.

2 Risposte a “Vacanza da Oscar”

  1. cristina dice:

    che meraviglia! questo articolo fa venire veramente voglia di andare a Positano..in quel meraviglioso albergo..che chiaramente sarà alla portata di pochi…comunque magari x 1 caffè vale sicuramente la pena di visitarlo,dalle descrizioni e dalle foto sembra il paradiso terrestre..

  2. francesca bilotta dice:

    ma che bell’articolo..ma che bel posto! fa veramente venire voglia di tornare sulla costiera amalfitana..bravi..ma proporre anche delle cose + alla portata di tutti,dato che immagino i prezzi di questo paradiso terrestre? comunque complimenti,all’autrice dell’articolo e al fotografo

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