Zelda way

Moda e Tendenze | di Samantha Primati | 14 maggio 2013, 14:41
  • Zelda e Scott

    Zelda e Scott

  • Leonardo Di Caprio e Carey Mulligan nel Grande Gatsby

    Leonardo Di Caprio e Carey Mulligan nel Grande Gatsby

  • Chanel p/e 2013

    Chanel p/e 2013

  • Donna Karan p/e 2013

    Donna Karan p/e 2013

  • Chloé p/e 2013

    Chloé p/e 2013

  • Hermès p/e 2013

    Hermès p/e 2013

  • Hermès p/e 2013

    Hermès p/e 2013

  • Zelda e Scott in vacanza sulla Costa Azzurra nel 1926

    Zelda e Scott in vacanza sulla Costa Azzurra nel 1926

  • Zelda

    Zelda

  • Salvatore Ferragamo p/e 2013

    Salvatore Ferragamo p/e 2013

  • Vionnet p/e 2013

    Vionnet p/e 2013

  • Altuzarra p/e 2013

    Altuzarra p/e 2013

  • Scott e Zelda

    Scott e Zelda

  • Rodarte p/e 2013

    Rodarte p/e 2013

  • Salvatore Ferragamo p/e 2013

    Salvatore Ferragamo p/e 2013

  • Gucci p/e 2013

    Gucci p/e 2013

  • Scott e Zelda

    Scott e Zelda

  • Carei Mulligan nella parte di Daisy Buchanan nel Grande Gatsby

    Carei Mulligan nella parte di Daisy Buchanan nel Grande Gatsby

  • Scott e Zelda

    Scott e Zelda

  • Marc Jacobs p/e 2013

    Marc Jacobs p/e 2013

  • Valentino p/e 2013

    Valentino p/e 2013

  • Gucci p/e 2013

    Gucci p/e 2013

  • Akris p/e 2013

    Akris p/e 2013

  • Roberto Cavalli p/e 2013

    Roberto Cavalli p/e 2013

  • Scott e Zelda

    Scott e Zelda

Zelda Sayre Fitzgerald bella, frivola, acuta e smart, ma folle e terribilmente viziata. Lei era l’altra metA� di Francis Scott Fitzgerald. Troppo spesso dimenticata, oggi torna sulle scene ancora una volta grazie alla fama del marito Scott. Viene infatti presentato domani a Cannes Il grande Gatsby di Baz Luhrmann il colossal tratto dal famoso (ma non il migliore) romanzo di FSF (nelle sale il 16 maggio). La protagonista Daisy A? il ritratto patinato di Zelda.

Zelda e Scott, due lati di una stessa medaglia. Un amore dannato che ha foraggiato la creativitA� di entrambi. Se Zelda era di fatto la perenne protagonista dei romanzi di Scott (pare che Scott leggesse di nascosto il diario della moglie), il marito A? stato il grande ispiratore dell’unico libro scritto dalla Sayre, Save me the last Walz (Lasciami l’ultimo valzer), che le A? costato l’ira del narcisista Scott.

Insieme furono il simbolo degli anni ruggenti e della generazione perduta. Vivevano una vita al massimo sotto i riflettori. Insieme erano capaci di cavalcare le strade di New York sul tetto di un taxi o fare il bagno nelle fontane pubbliche solo perchA� in quel momento era cool. Un amore eterno sopravvissuto al dramma della follia e dell’alcol.

Per il suo atteggiamento non convenzionale e proto femminista, Zelda A? stata una delle prime flapper (insieme a Louise Brooks e Coco Chanel) della storia del costume. Le flapper erano le maschiette. Ragazze vestite molto bene che portavano capelli a caschetto per scoprire la nuca, quel lato del collo tanto sensuale. Abiti scivolati che lasciavano intravedere i fianchi. E che avevano totalmente bandito i corsetti per sentirsi piA? libere e scatenarsi senza pudore al ritmo del Charleston. Zelda A? una pioniera. Elegantissima sempre, stravagante e senza paura. A? stata una delle prime sostenitrici della tintarella sfoggiata tutto l’anno e del pettegolezzo alla Doroty Parker (non a caso era una sua cara amica). Uno spirito libero, una donna emancipata, dissacratoria al punto giusto. Sfrenata negli eccessi, colta e incline alla ricchezza. Il ritratto della prima vera e unica It-girl della storia. E ci si chiede chissA� come A�sarebbe oggi l’armadio di Zelda?

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