Tie up

di Jeeves | 08 novembre 2013, 13:46
  • Wallis Simpson e il duca di Windor

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  • Stile Ivy League

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  • Gianni Agnelli

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  • I mods

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A�Una cravatta bene annodata A? il primo passo serio nella vitaA�. (Oscar Wilde, Una donna senza importanza, 1893).

La funzione di questo accessorio A? chiara: semplicemente decorativa. Non serve a scaldare il collo, tantomeno a sostenere altri indumenti. Puro piacere per gli occhi. Oscar Wilde ci ha visto bene: non serve per vestirsi, ma per dimostrare qualcosa di sA�. Uno status, un modo di essere, un modo di pensare. La storia di questo oggetto lo dimostra. Se per i club inglesi la versione regimental A? sinonimo di identitA� dei membri, per i mod negli anni 60, quella sottile e scura, era segno di distinzione, era un modo per affermare un pensiero contro. Per il duca di Windsor era semplicemente un virtuosismo estetico da elevare all’ennesima potenza, non a caso A�inventA? un modo nuovo per annodarla.
Il nodo certo A? importante soprattutto, deve essere sempre ben fatto e ordinato, non importa quale tipologia si scelga. Certo meglio evitare quei nodi giganteschi che diventano grotteschi. Un passpartout A? la cravatta rosso rubino, sta bene con qualsiasi tipo di giacca. Sempre. La lunghezza deve semplicemente sfiorare la cinta, e il gentleman lo sa, non si infila mai la punta della cravatta nei pantaloni, a meno che non si sia Gianni Agnelli. Da sapere, meglio lavarsi i denti prima di indossare e annodarla.

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