Solitario per due

Moda e Tendenze | di Giada Barbarani | 13 febbraio 2014, 11:00
  • Zaffiro a forma di cuore, diamanti e oro bianco. Chopard, www.chopard.it

    Zaffiro a forma di cuore, diamanti e oro bianco. Chopard, www.chopard.it

  • Solitario 1895 in platino e diamanti taglio brillanti, diamante centrale a forma di cuore. cartier, www.cartier.it

    Solitario 1895 in platino e diamanti taglio brillanti, diamante centrale a forma di cuore. cartier, www.cartier.it

  • Anello Tabou in oro rosa e brillanti. 13.850 euro. Pomellato, www.pomellato.it

    Anello Tabou in oro rosa e brillanti. 13.850 euro. Pomellato, www.pomellato.it

  • Solitario con diamante taglio marchese e pavé di diamanti, in platino. Boucheron, www.boucheron..com

    Solitario con diamante taglio marchese e pavé di diamanti, in platino. Boucheron, www.boucheron..com

  • Anello solitario griffe in platino con diamante taglio smeraldo e due diamanti laterali. Bulgari, www.bulgari.it

    Anello solitario griffe in platino con diamante taglio smeraldo e due diamanti laterali. Bulgari, www.bulgari.it

  • Damiani dà la possibilità di creare un anello su misura: montatura, diamanti, caratura... www.damiani.com

    Damiani dà la possibilità di creare un anello su misura: montatura, diamanti, caratura… www.damiani.com

  • Anello in oro bianco e diamanti. Pasquale Bruni, www.pasqualibruni.com

    Anello in oro bianco e diamanti. Pasquale Bruni, www.pasqualibruni.com

  • Anelli in argento impreziositi da pietre a forma di cuore. Pandora, www.pandora.it

    Anelli in argento impreziositi da pietre a forma di cuore. Pandora, www.pandora.it

Un tempo tutto era più semplice: ci si fidanzava in casa, con il consenso dei genitori, lui lasciava dal gioielliere tre stipendi più la tredicesima o, se l’aveva, le metteva al dito l’anello della bisnonna di nobili origini. E l’happy end era assicurato. Oggi è tutto più complesso: l’uomo si è trasformato in un eterno Peter Pan; la donna, da parte sua, non è messa meglio. Alla caduta di valori corrisponde un numero maggiore di convivenze e così il sogno della classica proposta di matrimonio è quasi stato chiuso a chiave in un cassetto. Per questo il momento della consegna dell’anello, che arriva in media con dieci anni di ritardo, ha assunto un valore ancora più importante: che sigli un amore eterno non è dato per certo, ma di sicuro dimostra l’impegno e, soprattutto, toglie da quello stato di incertezza da single. Uno status symbol da indossare con orgoglio, che deve corrispondere ad alte aspettative.


VAN CLEEF & ARPELS. Anello Vendôme.

Ma la ricerca non è facile, soprattutto perché c’è di mezzo il gusto maschile che, in fatto di gioielli, non sempre coglie nel segno. Il primo consiglio è quello di scegliere un modello classico: il solitario, montatura in platino con diamante, simbolo d’amore e fedeltà, un must intramontabile, elegante e di sicuro gradimento. Se poi si vuole esagerare, basta affiancare al diamante altre pietre o tempestare la fascia di brillanti.

BOUCHERON. Anello in platino con solitario.

Per andare sul sicuro, i nomi di riferimento sono quelli delle maison d’alta gioielleria: Tiffany (la scatolina azzurra presente in tanti film d’amore), Cartier, Bulgari, Damiani, Van Cleef & Arpels, Harry Winston, Niessing, Piaget, Boucheron e De Beers.

Ma che cosa differenzia un bell’anello da uno da favola? Il diamante che lo sovrasta. Perché la più prestigiosa e rara delle pietre preziose deve superare l’esame delle 4C, che corrispondono a quattro fattori riconosciuti universalmente: colore, clarity (purezza), cut (taglio) e carato (unità di misura equivalente a 0,2 grammi). La miglior combinazione di queste determina il maggior pregio del diamante.

Per quanto riguarda il carato, cioè la dimensione, non c’è molto da dire: ogni donna vorrebbe avere qualcosa di simile al Golden Jubilée, il più grande diamante tagliato al mondo, esattamente 546,6 carati, di colore bruno-giallo. Grande, ma anche del colore giusto. In una scala di cromie, i diamanti più rari e costosi sono infatti quelli incolori (dal bianco eccezionale al cape, giallo), anche se quelli fantasia (blu, verdi e rossi) sono molto ricercati. Ma ogni diamante è unico e questa sua unicità deriva dalla purezza. Quasi tutte le pietre presentano al loro interno delle disomogeneità strutturali o dei piccoli cristalli di diversa natura, che si chiamano inclusioni: il numero, le dimensioni e la posizione delle stesse determinano il grado di purezza di ogni diamante (ma non c’è da preoccuparsene, non sono mai visibili a occhio nudo).

Infine, c’è da considerare il taglio e qui subentra il gusto personale: brillante, il più conosciuto, che esalta la pietra in tutto il suo splendore; rosa, a forma di cupola, con base piana e un numero variabile di faccette; ovale, poire, navette, misto, smeraldo, rettangolare, baguette (inventato da Louis Cartier agli inizi del ’900, adatto soprattutto per i diamanti di piccole dimensioni), fino ad arrivare al romantico cuore. Una scelta impegnativa, non solo simbolica. Ma, si spera, per sempre.

CARTIER. Pavé di diamanti e diamante centrale. Uno zaffiro rosa arancio è montato sotto la pietra. - BULGARI. Anello Marryme. - DAMIANI. Veretta in platino con solitario dal taglio a goccia. - TIFFANY & CO. Anello con pietra staccata dalla montatura.

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