Chalet su misura

Case di lusso | di di franca cornelli - foto di stefano scatA� per case&country | 10 febbraio 2015, 13:21

A Cortina da��Ampezzo ci va da quando A? nata. Ancora oggi, dopo 17 anni vissuti a Londra e poi, dal 2009, a Los Angeles, Alexandra Durazzano torna quassA? ogni volta che puA?: in estate, in inverno o in autunno, quando le foglie cambiano colore e i boschi sa��infiammano. Come facevano i suoi genitori e come, forse, faranno i suoi tre figli che, nati e cresciuti alla��estero, hanno giA� imparato ad amare questi luoghi dova��A? custodita la memoria della famiglia.
Proprio la lontananza e il desiderio di non perdere le proprie radici le ha fatto prendere la decisione: quassA?, nello splendore della conca ampezzana, avrebbe costruito la sua casa perfetta, quella in cui ognuno si sente in armonia con sestesso e che non vorrebbe mai abbandonare. Il luogo era giA� stato scelto, in localitA� Majon, una delle frazioni piA? antiche di Cortina. Qui, nel mezzo di un bel giardino naturale, Alexandra ha realizzato la casa dei suoi sogni. Tanta era la passione che, tornata a Londra dopo essersi affidata alla��architetto cortinese Gianluca Ghedini, si era subito esercitata nella��uso del software di progettazione AutoCad, per poter dialogare con lui a distanza e seguire passo passo lo sviluppo dei lavori.

CosA� hanno deciso di costruire una eco-casa riducendo al massimo la��impatto ambientale: riscaldamento geotermico, pannelli solari e fotovoltaici, un serbatoio interrato per raccogliere la��acqua piovana e, alla��interno come alla��esterno, il legno della tradizione locale, larice e abete, ma rigorosamente di recupero. La costruzione si articola su tre livelli: nel piano interrato, oltre alla zona servizi con lavanderia, dispensa, guardaroba e una camera con bagno di servizio, ca��A? una taverna dove troneggia un tavolo da biliardo di epoca Vittoriana.

Al piano terra, lo studio e quattro camere da letto doppie, ognuna con bagno privato. Da qui, una scala a chiocciola, costruita attorno a un tronco da��albero ritorto, conduce al primo piano che ospita, sotto la splendida travatura del tetto, il soggiorno, la zona pranzo e la cucina. Questa��ultima, tecnologica e creativa, A? il regno della padrona di casa, autentico chef con diploma di Cordon Bleu.

Alexandra si A? progettata una cucina su misura, con piani in granito bocciardato e una serie di soluzioni furbe ricavate nelle pareti ricoperte di legno: un armadio che nasconde tutti i piccoli elettrodomestici; un altro armadietto tra i due forni, dove riporre in verticale taglieri e teglie; un terzo armadio per piatti e bicchieri, accessibile anche dalla zona pranzo. Inoltre, il frigorifero Sub-Zero con ante di vetro, la lavapiatti sistemata a un metro da��altezza, il piano cottura elettromagnetico Gaggenau e, infine, il magico forno a vapore per cucinare carne e pesci.
Dalla cucina si passa nel grande soggiorno, dalle ampie finestre affacciate sulla balconata che corre lungo tutto il primo piano. Anche qui, come nel resto della casa, pavimenti e pareti sono in legno di abete. Molta attenzione A? stata posta alla��illuminazione, usando led per creare luce soffusa nel soffitto di grosse travi e attorno alle librerie.

Per la��arredamento sono stati mescolati con grande gusto e lo spirito di chi non ama le case ingessate, mobili di famiglia riciclati, altri acquistati da antiquari e mercatini o, ancora, pezzi di design anni 50. PiA? qualche capriccio kitch A�tanto per rompere gli schemiA�.


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