Ironboss

Leader | di Samantha Primati | 26 aprile 2016, 14:02
  • Matteo Marzotto con Davide Cassani e Fabrizio Macchi

    Matteo Marzotto con Davide Cassani e Fabrizio Macchi

  • Marco Viganò

    Marco Viganò

  • Andrea Di Camillo

    Andrea Di Camillo

  • Norseman

    Norseman

  • Fabrizio Beyerle

    Fabrizio Beyerle

  • Daniele Barbone

    Daniele Barbone

  • Otillo swimrun

    Otillo swimrun

  • Un casco personalizzato del team 100.1

    Un casco personalizzato del team 100.1

  • Matteo Marzotto in fat bike a Cortina

    Matteo Marzotto in fat bike a Cortina

  • Ironman di Klagenfurt

    Ironman di Klagenfurt

  • Stefano Rossi

    Stefano Rossi

  • Otillo Swimrun

    Otillo Swimrun

  • Marco Viganò

    Marco Viganò

  • Matteo Marzotto

    Matteo Marzotto

Si chiamano gare di endurance e sono la nuova passione di molti imprenditori e manager. Ultramaratone sportive in cui ci si mette a dura prova, spesso immersi in paesaggi da togliere il fiato, quasi in un ritorno a una condizione ancestrale. Per esempio, la��ironman A? la disciplina regina del triathlon, in cui si nuota in acque aperte per 3,8 km, si pedala per 180 km e, per finire, si corre una maratona di 42,195 km. La piA? dura si svolge a Kona, nelle Hawaii, mentre la norsman, che si pratica in Norvegia, termina con la scalata di un vulcano. La��otillo, invece, A? uno swimrun (nuoto e corsa) in cui si corre per 65 km e si nuota in acque aperte per 10 km tra le isole della��arcipelago di Stoccolma, in Svezia. La Race Across America A? un coast to coast in bicicletta, 5mila km sui pedali. Nella Marathon des Sable si corre per 240 km nel Sahara marocchino. E poi ci sono le imprese personali.
A�La��endurance A? nella natura della��uomo, che si riscopre oggi attraverso un rituale primitivoA�, racconta a Gentleman Daniele Barbone, imprenditore nel settore green e autore del libro Dalla��ufficio al deserto. Runners si diventa (Corbaccio editore). A�Gli ominidi, cacciatori e raccoglitori, dovevano percorrere lunghe distanze per stanare e abbattere le prede, caricarsi il bottino in spalla e riportarlo a casa. Uno sforzo sovrumano possibile solo grazie alla��autoproduzione di endorfina, la��ormone della felicitA�A�. La fatica, per Barbone, A? una materia che maneggia come plastilina, visto che alla��attivo ha le sei major marathon: New York, Boston, Chicago, Londra, Berlino e Tokyo. Ma anche 100 km nel Sahara in solitaria e altri 100 nel Judean Desert, in Israele. Il deserto A? la sua casa.
Sforzo fisico, resistenza. Ma la��endurance A? anche uno stile di vita, una scuola di resilienza (in psicologia, A? la capacitA� di resistere a eventi difficili). Praticarlo A�modella mente e corpo lentamente. Qui la passione conta di piA? delle doti tecniche. PerchA� non si studia per sostenere un esame, ma per imparare a vivereA�, spiega Marco ViganA?, senior business development manager di Adidas Italia che, per ora, ha fatto quattro maratone e due ironman.
A�In ogni impresa personale A? celata la metafora della vitaA�, aggiunge Daniele Barbone. Professione, sport e sfera privata sono collegati in molti punti. La��obiettivo, la preparazione, la crisi, il traguardo. In mezzo, la competizione, lo sforzo, il metodo, la conoscenza, il limite e la resa dei conti. Soprattutto con se stessi.
Ma come si inizia a praticare sport cosA� duri?A� A�Io ho iniziato da solo, seguendo la mia indole che accetta il lavoro duro, la sofferenza, piuttosto che la��ozioso stare immobili sul divanoA�, racconta Fabrizio Beyerle, imprenditore e appassionato ciclista. Nel suo carnet ca��A? anche una Roma-Bergamo in 31 ore non-stop, mentre la sua prossima sfida sarA� il Transalp, 850 km per 17mila complessivi di dislivello in bicicletta sulle Dolomiti. A�Credici, resisti e vedrai che ci puoi riuscireA�, A? il motto di Beyerle (che A? anche fondatore e presidente della squadra ciclistica Team 100.1,A� il cui obiettivo A? percorrere sempre non meno di 100 km). Il suo motto ha trovato conferma in un episodio: A�Partecipavo al Granfondo Nove Colli, in Romagna: 210 km, 3.600 m dislivello. Arrivo stanchissimo alla��ultimo tratto di 30 km in pianura, col vento contrario. Sono in un gruppo di una decina di elementi e, nonostante non avessi piA? forza nelle gambe, decido di non perdere le loro ruote. Uno A? tedesco e, quando mi chiede il cambio, rispondo che proprio non ne ho piA?, ma gli assicuro che non avrei fatto il furbo alla��arrivo e sarei rimasto correttamente dietro di lui. Mi sorride, alza il pollice e mi dice di seguirlo. Raccolgo le ultime forze e riesco a restare con loro fino al traguardo. Come premio, leggo il mio tempo: 7,59,59, un secondo sotto le otto ore!A�.
Sono molte e diverse le motivazioni che portano verso uno sport di fatica, e una non esclude la��altra. Noia, curiositA�, ambizione, desiderio di raggiungere uno scopo nobile. A�Pedalare permette di raccontare sogniA�, spiega Matteo Marzotto, presidente e amministratore delegato di Fiera Vicenza Spa. A�Gli aspetti che compongono la mia esistenza da sempre dialogano tra loro, cosA� le mie passioni si sono unite ai miei interessi e al mio lavoroA�. La��imprenditore, da diversi anni, ha fatto della sua grande passione per la bici uno strumento di comunicazione per sostenere la Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica, da lui creata, macinando migliaia di chilometri da Milano a Roma, fino a Palermo. A�Pedalare aggrega e, quando si condivide qualcosa di importante come il desiderio di fare qualcosa per il prossimo, ci si incontra a un livello piA? profondo. Con gli altri e con se stessi. Per me, stare in sella A? spesso un momento di congiungimento con la spiritualitA�, di riflessione e di preghieraA�. Matteo Marzotto ha al suo attivo anche la partecipazione a 13 Vasaloppet, la gara di sci di fondo sulla distanza di 90 km che si svolge ogni anno in Svezia. A�Lo sport aiuta a crescere. A? sempre fatica, una fatica sana, uno sforzo mirato al raggiungimento di un bella��obiettivoA�, conclude Marzotto.
Lo spirito di sacrificio A? sicuramente uno dei valori in campo, implicito nella parola endurance e si misura anche col tempo dedicato ogni giorno agli allenamenti. A�Sulla strada, in acqua, sui sentieri, ovunque gambe e braccia ti portino, il sacrifico credo sia il valore che misura la caratura degli atleti, almeno di quelli amatoriali come noi. PiA? ancora dei loro risultatiA�, riprende Marco ViganA?. Per preparare una di queste imprese, infatti, sono richiesti tenacia, costanza, metodo. Quello stato da��animo che gli inglesi chiamano keen on, appassionato a tal punto verso una cosa da renderla parte della propria quotidianitA�. A�Se non ti alleni non vai da nessuna parte. Nello sport come nel lavoroA�, aggiunge Stefano Rossi, amministratore delegato della banca privata Edmond de Rothschild Italia, che ha partecipato a due ironman e a una granfondo di nuoto: 21 km percorsi nel Naviglio partendo da Abbiategrasso per arrivare alla Darsena di Milano. A�La��endurance A? una palestra per il corpo ma anche per la mente. Si lavora quotidianamente per allenarli entrambiA�, continua Rossi.
E quando ci si accorge di aver raggiunto i propri limiti fisici, entra in gioco la psicologia. A�Per questo A? necessaria una conoscenza profonda della macchina-uomo e delle sue dinamiche dentro e fuori, per fissare la��obiettivo e percorrere la strada per raggiungerloA�, conclude Barbone. La��endurance A? una pales tra dove la forza fisica non A? sufficiente. Testa, cuore e muscoli devono essere allineati e pronti ai blocchi di partenza per darsi il cambio come in una staffetta olimpica.
E poi? Ca��A? quel senso di benessere dato dalla produzione di endorfine scatenata dallo sforzo fisico, proprio come 7 milioni di anni fa. Una ricerca fatta su un campione di 100 manager da BPSec, azienda del settore delle consulenze e dei servizi formativi, ha dimostrato che il 41% degli intervistati che svolge costantemente attivitA� di endurance A? meno esposto a episodi e patologie legati allo stress, presenta una maggiore competitivitA� sul lavoro e registra migliori performance in ufficio.
A�Completare una tappa o una meta gratifica moltoA�, aggiunge Andrea Di Camillo, venture capitalist e managing partner di P101, che nel suo curriculum sportivo vanta una lista di lunghe distanze percorse in bicicletta. A�La��endurance ha caratteristiche che si ritrovano nella quotidianitA� professionale. E in questo mondo accomunano persone che sono stimolate dagli stessi obiettivi, con le quali ci si ritrova per affinitA� personali e professionaliA�.
Il podio non conta e la medaglia ha un valore simbolico. La vera vittoria A? tagliare il traguardo, arrivare fino in fondo. Questo ha un significato unico per ogni partecipante. E per ogni momento della sua vita.

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