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Orologi e Gioielli | di Paco Guarnaccia | 29 aprile 2016, 11:18
  • ROLEX. Nuovo Cosmograph Daytona in acciaio con lunetta in Cerachrom monoblocco che sostituisce quella in metallo del 1965. Costa 11.500 euro. www.rolex.com

    ROLEX. Nuovo Cosmograph Daytona in acciaio con lunetta in Cerachrom monoblocco che sostituisce quella in metallo del 1965. Costa 11.500 euro. www.rolex.com

  • BAUME & MERCIER. Il Capeland Shelby Cobrand Shelby Cobra 1963 celebra la leggendaria auto sportiva. In acciaio. Costa 4.400 euro. www.baume-et-mercier.it

    BAUME & MERCIER. Il Capeland Shelby Cobrand Shelby Cobra 1963 celebra la leggendaria auto sportiva. In acciaio. Costa 4.400 euro. www.baume-et-mercier.it

  • HUBLOT. Cassa in titanio per il Classic Fusion Racing Grey Chronograph Titanium. Cinturino in gomma e alligatore. Costa  10.700 euro. www.hublot.com

    HUBLOT. Cassa in titanio per il Classic Fusion Racing Grey Chronograph Titanium. Cinturino in gomma e alligatore. Costa 10.700 euro. www.hublot.com

  • IWC. Cassa e bracciale in acciaio per il Pilot’s Watch Chronograph. Data e giorno della settimana a ore 3. Costa 6.750 euro. www.iwc.com

    IWC. Cassa e bracciale in acciaio per il Pilot’s Watch Chronograph. Data e giorno della settimana a ore 3. Costa 6.750 euro. www.iwc.com

  • OFFICINE PANERAI. Cronografo flyback per il Luminor Submersible 1950 3 Days Chrono. La cassa è in titanio e 
la lunetta in ceramica. Costa 16.600 euro. www.panerai.com

    OFFICINE PANERAI. Cronografo flyback per il Luminor Submersible 1950 3 Days Chrono. La cassa è in titanio e
    la lunetta in ceramica. Costa 16.600 euro. www.panerai.com

  • PAUL PICOT.  Yachtman in acciaio e oro rosa con cronografo. Impermeabile fino a 200 metri. Costa 5.365 euro. www.paulpicot.ch

    PAUL PICOT. Yachtman in acciaio e oro rosa con cronografo. Impermeabile fino a 200 metri. Costa 5.365 euro. www.paulpicot.ch

  • TAG HEUER. Movimento automatico in-house per il Carrera Heuer-01. Cassa in titanio. Costa 5.650 euro. www.tagheuer.com

    TAG HEUER. Movimento automatico in-house per il Carrera Heuer-01. Cassa in titanio. Costa 5.650 euro. www.tagheuer.com

  • TUDOR. Fastrider Chrono, automatico, con cassa in acciaio. Costa 3.910 euro. www.tudorwatch.com

    TUDOR. Fastrider Chrono, automatico, con cassa in acciaio. Costa 3.910 euro. www.tudorwatch.com

Basta scorrere i risultati dell’ultimo anno delle sessioni dedicate agli orologi delle case d’aste più importanti del mondo, per rendersi conto della portata del fenomeno Cosmograph Daytona di Rolex. Decine di volte, infatti, i modelli con cronografo realizzati dalla casa della Corona hanno superato agilmente i 100 o i 200mila euro. Ma quella è, più o meno, la normalità. Perché il novembre scorso due pezzi in particolare sono stati in grado di abbattere il muro dei 400mila euro, mentre uno, addirittura, ha raggiunto 500mila euro. Numeri che fanno capire quanto siano ambiti gli orologi di questa collezione leggendaria, nata nel 1963. Una regola a cui probabilmente non sfuggirà in futuro anche l’ultima versione, lanciata pochi mesi fa, in acciaio e con una lunetta in Cerachrom monoblocco in ceramica nera (un brevetto esclusivo Rolex), che prende il posto di quella tradizionale incisa nel metallo e richiama un pezzo del 1965 che aveva una lunetta nera con il disco in plexiglass. Inoltre, la scala tachimetrica è stampata nella ceramica (già prima che si passi alla cottura a 1.500 °C) e poi ricoperta da uno strato di platino a garantire, grazie al marcato contrasto, grande leggibilità (costa 11.500 euro). Presentato come Cosmograph, il nome definitivo di questo orologio arriva dalla celebre gara automobilistica statunitense delle 24 Ore di Daytona, in Florida, nata quasi in contemporanea al lancio della collezione. Dal momento che, oltre al trofeo, ai vincitori veniva dato un Rolex, la maison orologiaia decise di aggiungere al nome anche Daytona, certificando così indissolubilmente il legame con questa corsa che, nel 1992, diventa ufficiale e prende il nome di Rolex 24 at Daytona. Al mito del Cosmograph Daytona hanno poi concorso piloti come sir Jackie Stewart, l’americano Hurley Haywood e un attore che aveva una grande passione per la velocità a quattro ruote: Paul Newman. Il tre volte premio Oscar era un fedelissimo di questo orologio, specie delle versioni con i piccoli contatori supplementari dalla colorazione a contrasto rispetto al fondo del quadrante, realizzate per rendere la leggibilità ancora più immediata in gara. Inutile dire che, in seguito, i segnatempo con questa particolarità sono diventati ricercatissimi tra i collezionisti, tanto che, nel gergo di questo ristretto club, sono semplicemente chiamati Daytona Paul Newman.

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