Un tuffo…

Viaggi e Sapori | di maria pinacci | 21 giugno 2016, 14:04

…dove l’acqua A? piA? blu, nel Mediterraneo. Dalla Corsica alla Sardegna, dalla Sicilia alla Grecia, le mete imperdibili per questa estate. A poche ore di aereo, non hanno nulla da invidiare alle localitA� esotiche

La spiaggia Psili Ammos di Patmos.

La spiaggia Psili Ammos di Patmos.

Se A? entusiasmante navigare a vela tra le isole della Grecia, altrettanto rilassante A? scegliere di fermarsi qualche giorno in un luogo per scoprire spiagge, monasteri e piccoli villaggi immersi nella campagna. Patmos, la��isola vulcanica piA? a nord del Dodecaneso, A? indubbiamente una delle piA? affascinanti della Grecia per i suoi due volti. PerchA� Patmos non A? solo la��isola dagli indimenticabili tramonti color viola, ma A? la terra della��esilio di San Giovanni, che trovA? rifugio in una grotta e dettA? qui i versi della��Apocalisse. A chi arriva al porto di Skala, si profila sullo sfondo la Chora, bianca e spettacolare nella sua architettura bizantina, stretta intorno alla��inespugnabile monastero turrito di San Giovanni il Teologo. Alla bellezza mistica corrisponde il fascino di spiagge e baie dalla��acqua tersa, come Livadi, Geranou, e del tradizionale ristorantino sul mare, Didimes e Lambi. Sparsi qua e lA� nella campagna brulla si ergono antichissimi monasteri, a creare una��atmosfera tra il misterioso e il romantico.

Plaka, regno dello shopping e della movida a Milos.

Diversissima da Patmos, Milos, la quinta isola per dimensioni delle Cicladi, conquista con le sue magnifiche spiagge. Si puA? scegliere tra sabbia, rocce dai mille anfratti, calette riparate, laguna e canyon indimenticabili. Dalla��incantevole Firopotamos, incastonata tra rocce di colore rossiccio e circondata dalle casette bianche dei pescatori, si passa a Sarokiniko, con la discesa a mare sulle rocce bianche levigate dal vento, da Paliorema a Provatas, solo per citarne qualcuna. Per gustare il pesce ci si ferma nelle taverne a fior da��acqua di Pollonia, per divertirsi alla sera si va a Plaka, regno dello shopping e della movida.

La Riserva naturale dello Zingaro a San Vito lo Capo.

Per chi ai cieli spazzati dal vento della��Egeo preferisce il clima piA? tranquillo del Tirreno, la Sicilia A? un invito alla scoperta di riserve naturali e antiche tonnare. Tra Palermo e Trapani, sul Golfo di Castellamare, si affaccia la Riserva dello Zingaro, un gioiello della natura. Per assaporare il fascino del luogo, la��ideale A? preferire alla barca il facile sentiero tra rocce scoscese, vegetazione selvaggia e scorci sorprendenti, che arriva in calette riparate e tranquille, lungo la costa frastagliata ricca di scogli, caverne e vegetazione. A racchiudere la riserva, ecco San Vito Lo Capo e il borgo marinaro di Scopello, affacciato sugli scenografici faraglioni, con la��antica tonnara, oggi trasformata in albergo di charme.

L'Oasi Faunistica di Vendicari.

Per lasciarsi alle spalle la calura estiva, basta salire alla vicina Erice, un tempo luogo di vacanza della��aristocrazia siciliana, una cittadina ancora autentica, dalla��aria medievale. Alla Riserva dello Zingaro fa da contrappunto, a sud-est della��isola, la��Oasi Faunistica di Vendicari, immersa nella vegetazione mediterranea, dove i cespugli di cappero si alternano al lentisco, fino ad arrivare alla spiaggia di Calamosche, incorniciata dai promontori rocciosi, che la riparano dal vento. Sullo sfondo, sa��intravede la suggestiva tonnara del borgo marinaro di Marzamemi. Oggi si puA? alloggiare alla��interno della riserva naturale, ospiti della��agriturismo Pantanelli di Vendicari e cenare sullo spettacolare terrazzo del resort Terre di Vendicari, una settecentesca masseria ristrutturata, tra limoneti, carrubi e mandorleti di Avola.

Capo Corso, nella parte settentrionale della Corsica.

Selvaggia e spettacolare, la Corsica A? un susseguirsi di scenari diversi uno dalla��altro. Capo Corso, il dito che avanza nel mare, uno degli angoli piA? caratteristici della��isola, sintetizza il carattere forte e intenso della Corsica. Quando si approda qui, inizia la vera vacanza, nel silenzio e nel verde della macchia mediterranea, di fronte al mare. Si gode il piacere di scoprire calette silenziose, poco frequentate dal turismo, spiagge rocciose, delimitate dalle torri di avvistamento, villaggi ancora autentici, come Rogliano.

L'Isola di Lavezzi, patrimonio dell'umanitA� dell'Unesco.

A sud-est della��isola, tra Porto Vecchio e Bonifacio, la��atmosfera cambia completamente. Alla��asprezza del Nord si contrappone la dolcezza di spiagge dalla sabbia bianca con piccole dune, rocce di colore rosato e pini che si affacciano sul mare. Ecco Palombaggia, dove il profumo di resina si confonde con la��odore della salsedine, davanti alle cinque isolette granitiche della��Arcipelago delle Cerbicale; Santa Giulia, separata dal mare da una striscia di sabbia che forma una laguna interna; la��Isola di Lavezzi, patrimonio della��umanitA� della��Unesco.

L'Asinara, allla��estremo nord-ovest della Sardegna.

PiA? bello di quello della Polinesia, A? il mare della��Asinara, la��isola alla��estremo nord-ovest della Sardegna, un paradiso naturale circondato da due mari, puliti e trasparenti: questa A? la sensazione che prova chi approda nella cala dei Ponselvi o di Spalmatore. Dal 1997 la��isola A? Parco nazionale, proprio per preservare i suoi tesori naturali: le spiagge di granito rosa, la macchia mediterranea e il caratteristico Asino albino, da sempre simbolo della��isola. Di fronte, la spiaggia della Pelosa, nascosta dalla��Isola Piana, A? una delle piA? belle del Mediterraneo per il bianco della sabbia e il colore della��acqua, che passa dal verde al turchese.

La spiaggia di Is Aruttas.

Uno degli ultimi paradisi inesplorati, la zona intorno ad Oristano, parla di una Sardegna aspra e selvaggia, ancora legata alle tradizioni. A chiudere il viaggio nei mari piA? belli, il Golfo di Oristano con la Penisola di San Giovanni del Sinis, a cui si aggiunge il fascino del sito archeologico di Tharros, tra sabbia e roccia con la torre da��avvistamento sulla punta. E ancora, la��insenatura di Is Aruttas, dalla spiaggia brillante di granelli di quarzo, Mari Ermi, meno nota ma altrettanto bella, Putzu Idu e la��Isola del Mal di Ventre, Sa��Archittu con la��arco naturale, uno dei punti piA? scenografici.

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