In gara col tempo

Wellness e Sport | di Paco Guarnaccia | 22 febbraio 2017, 12:09

“Qualche volta è successo che, davanti a certi personaggi tipo Usain Bolt pensassi: wow, questo è un grande! Poi però mi dicevo: aspetta un attimo, anche io ho vinto medaglie importanti!” Forse è questo il segreto di Christof Innerhofer, uno dei più iridati sciatori italiani della storia che nel 2011 è diventato campione del mondo di Supergigante e che, per soli 6 centesimi di secondo, non ha vinto la medaglia d’oro di discesa libera alle Olimpiadi di Soci nel 2014. “Perdere aiuta a vincere, perché per crescere bisogna imparare dagli errori. Ma quando sono a casa e vedo le medaglie che ho vinto, mi rassereno e penso che quello che arriverà in più, sarà in più. Se sono ancora in pista a 32 anni è perché voglio ancora vincere”. Innerhofer è anche brand ambassador della maison di gioielli e orologi de Grisogono che per lui ha realizzato un Instrumento N°Uno Chrono Carbon speciale, un segnatempo dai colori giallo e azzurro di cui esiste un solo esemplare.

“Li ho scelti perché mi piacciono le svedesi…”, scherza Innerhofer, “ma in realtà sono i miei colori quando gareggio: l’azzurro è quello del casco, il giallo quello della maschera. Chi segue lo sci, sa che solo io porto queste tonalità. Mi rende molto orgoglioso l’avere un orologio tutto per me”. Orgoglio destinato a crescere visto che la maison svizzera ha presentato anche una versione del New Retro N°2 dedicata a uno sciatore vincente ma che guarda sempre avanti. “Quando sono ai cancelli di partenza, quello che è successo prima non conta. Sale la tensione, l’adrenalina e l’aggressività perché è quello il momento in cui comincia la sfida e sono i centesimi di secondo che fanno la differenza. Io non gareggio mai contro una persona in particolare, ma solo contro il tempo”. E per arrivare a tagliare il traguardo prima di tutti, la vita d’atleta è fondamentale anche a giovane età. Oppure no? “Onestamente ho sempre potuto fare quello che volevo. E’ una leggenda che uscire la sera faccia male. Basta non bere alcol e per me è sempre stato facile, visto che non mi è mai piaciuto. Non è vero che gli atleti non possano fare la stessa vita dei loro coetanei. Se qualche volta si fa tardi, non succede nulla. Mi sono capitate serate in cui tornavo a casa alle 2 di notte e alle 6 di mattina ero in piedi per sciare. Ho sempre vissuto gli allenamenti con passione, anche perché, fin da piccolo, ho ottenuto vittorie e soddisfazioni. Ho passato anche periodi difficili, come tutti, ma i momenti belli mi hanno sempre motivato a dare di più”. E i lo hanno hanno portato anche a partecipare a eventi del jet-set e a incontrare celebrità: “ho conosciuto Brad Pitt e Sarah Jessica Parker. E’ interessante conoscere il loro punto di vista sulla vita. Anche se alla fine vedi che sono persone normali come tutti. Sono molto curioso di vedere come è il Festival di Cannes. Dovrei andarci quest’anno insieme a de Grisogono. Partecipare a questi eventi per me è anche un modo per staccare la spina”. Ma per staccare veramente Innerhofer non ha dubbi: “mi piace andare a funghi vicino a casa mia. Mi rilassa moltissimo. Ma anche seguire l’economia: è un modo per capire come va il mondo”.

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