Spirits

Viaggi e Sapori | di alex pietrogiacomi - foto di roberto sorrentino | 01 marzo 2017, 11:45

Il Sol Levante seduce il palato non solo con sushi e ramen, ma anche con sake e whisky che nulla hanno da invidiare a quelli scozzesi e americani. Distillati che si abbinano alla perfezione con la nuova linea di sigari prodotti da Davidoff: YamasA�


Se sushi e sashimi, gyoza e ramen si sono ormai ritagliati un posto privilegiato nella dieta degli italiani, la cultura giapponese si fa largo anche sul fronte del beverage con la bevanda tradizionale: mentre la��associazione La Via del Sake gli dedica un intero festival a Milano, la carta dei sake A? sempre piA? un must nei locali e nella mixologia. Composto principalmente da riso, A? una bevanda fermentata che ha un contenuto alcolico dal 13% al 16% e che per essere eccellente ha bisogno di una qualitA� della��acqua purissima. Il Sake Super Premium JunmaA? Ginjo Black della TyA�Ku (distribuito da Compagnia dei Caraibi) A? una delle piA? alte espressioni del distillato: al naso molto ricco, composto da sentori di pesca, vaniglia, ha un animo equilibrato e persistente anche al palato dove si riscontrano le percezioni iniziali in aggiunta a una leggera sapiditA� che si abbina splendidamente a pesce e ai frutti di mare.


Ma non esiste solo il sake: i giapponesi sono noti anche per il whisky sia come produttori sia come consumatori. La produzione A? iniziata nel 1923 grazie a Masataka Taketsuru, fondatore della Nikka che, nel 1934, aprA� la prima distilleria nella��Isola di Hokkaido. Oggi la produzione locale A? molto apprezzata, sia per la��uso di fonti sorgive purissime, sia per la cura quasi maniacale dei dettagli nella produzione. Il White Oak di Tokinoka A? un buon esempio di questa attitudine: il suo nome significa il profumo del tempo ed A? un blended di whisky Akashi single malt, molto morbido, fruttato, con profumi di albicocche, frutta secca e miele. In bocca, complesso, poco oleoso ha un finale breve che ben si sposa con la sua scorrevolezza. Un ottimo modo per avvicinarsi ai distillati della��impero del Sole.


Assoluta eccellenza nata in casa Suntory, la��Hibiki Japanese Harmony A? la punta di diamante della casa fondata da Shinjiro Torii, disponibile da giugno anche in Italia, grazie alla distribuzione di Martini & Rossi. Una��esperienza unica, elegante, di puro lusso: piA? di 10 whisky di malto e 3 di cereali invecchiati fino a venta��anni, miscelati per creare un viaggio avvolgente nei sapori e negli aromi unici e inimitabili del whisky made in Japan. Ambrato, luminoso, ha il profumo delle rose e del rosmarino, alternato da un gradevole tocco di legno di sandalo. Al palato risulta dolce con note di miele, buccia da��arancia, delicate albicocche e un sentore finissimo di cioccolato bianco con un finale speziato. A? la��espressione massima dello spirito della natura giapponese, della sua nobiltA� e armonia racchiusa in un distillato.

Questi tre distillati armonizzano in particolar modo la nuova linea di sigari nata in casa Davidoff, la YamasA�. Il nome orientaleggiante non inganni, si riferisce a una zona paludosa della Repubblica Dominicana, che si A? sempre cercato di coltivare senza successo, finora, fino a Davidoff. Voluti fortemente dal master blender Henke Kelner e che sostituiscono la linea Puro da��Oro con tre vitolas: Petit Robusto, Robusto e Toro. Il Toro entra in grande sintonia col sake cosA� come col whisky, con una capa maduro bruna, oleosa, tesa. A crudo fa respirare cuoio, spezie e nel primo terzo regala toni di frutta secca, pepe, nel secondo si assesta sul cuoio e le spezie per terminare con una leggera nota di cacao amaro. La fumata A? pressochA� perfetta grazie a una costruzione esatta, bilanciata e un tiraggio costante. Il morbido del sake e del whisky A? esaltato in un gioco continuo tra frutta fresca e non.

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