Profumi egiziani

Wellness e Sport | di Ilaria de Bartolomeis | 08 marzo 2017, 12:35

Fiori di loto e gelsomino, ambra, miele e oud. Piramidi olfattive per le fragranze racchiuse nei flaconi ispirati all’antico Egitto. Fra mito e storia.  E allora il cedro si scalda nelle note intense della mirra e dell’ambra, per poi incontrare quelle frizzanti degli agrumi nel profumo Larmes du Desert di Atelier des Ors. Nella bottiglia fluttuano pagliuzze d’oro. Mentre le note di carota, pomodoro e mango verde incontrano quelle acquatiche del fiore di loto nel profumo Un Jardin sur le Nil di Hermès. Il tutto scaldato dall’incenso. Onde 7 di Evody si ispira al Kyphi, la ricercata essenza dei faraoni, e ne riproduce la complessità olfattiva con note di narciso, miele, cera d’api, patchouli e legno di sandalo. Mentre Oud de Nil di Penhaligon’s ha note di gelsomino arricchite dall’odore di legni preziosi come l’oud e il papiro. Rinfrescano la fragranza i sentori agrumati di pompelmo e bergamotto. Il sapore dei frutti e l’essenza di rosa del deserto si incontrano in Luxor Oud di Memo. I sentori frizzanti di mandarino e quelli avvolgenti dell’oud rivelano un accordo perfetto. È Dedicato alla divinità egizia Nun di Laboratorio Olfattivo, simbolo delle acque primordiali da cui nasce tutto, il profumo Nun ha note agrumate, sentori di loto bianco e gelsomino, accenni di legni, ambra e musk.

Una piccola curiosità su Tin Tin: nei suoi viaggi, Tin Tin, l’avventuroso personaggio di Hergé, arriva anche in Egitto e il fascino dei faraoni non lo travolge. Fra mito e storia, anche il mondo della profumeria contemporanea attinge a quest’antica civiltà in cui le essenze erano sempre protagoniste. Considerato simbolo divino, il profumo veniva utilizzato per sedurre, per purificare mente e corpo, ma anche per stabilire un contatto con gli dei. Il Kyphi, ottenuto con oltre 50 essenze, era la fragranza più utilizzata dalle alte sfere della società egizia e oggi, agli occhi dei profumieri, rappresenta una delle sfide più stimolanti. Evody ne ripropone la complessità olfattiva con Onde 7. Il fascino di questa cultura, cresciuta sulle rive del Nilo, ha contagiato anche Hermès, Penhaligon’s e Laboratorio Olfattivo, così come il mito del sito archeologico di Luxor ha ispirato la maison francese Memo. Infine, il deserto, che disegna le rive del grande fiume e fa da cornice alle feluche in navigazione, rivela tutto il proprio mistero nelle note di Larmes du desert di Atelier Des Or.

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