Self-Expression

Arte e Design | di Giuliana Di Paola | 13 marzo 2017, 17:52
  • Vincent Van Gogh (cannot be used as lead image) Self-portrait with bandaged ear, 1889, © The Samuel Courtauld Trust, The Courtauld Gallery, London

    Vincent Van Gogh (cannot be used as lead image) Self-portrait with bandaged ear, 1889, © The Samuel Courtauld Trust, The Courtauld Gallery, London

  • Barack Obama selfie with Danish Prime Minister. Courtesy ROBERTO SCHMIDT/AFP/Getty Images

    Barack Obama selfie with Danish Prime Minister. Courtesy ROBERTO SCHMIDT/AFP/Getty Images

  • Actor Benedict Cumberbatch jumps behind U2 at the 86th Academy Awards in Hollywood, California. Courtesy Mike Blake / Reuters

 - RTR3FXME

    Actor Benedict Cumberbatch jumps behind U2 at the 86th Academy Awards in Hollywood, California. Courtesy Mike Blake / Reuters

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  • Juno Calypso, Honeymoon Suite, 2015

    Juno Calypso, Honeymoon Suite, 2015

  • Hillary Clinton Group Selfie © Barbara Kinney/Hillary for America

    Hillary Clinton Group Selfie © Barbara Kinney/Hillary for America

  • Jellyfish Selfie © Cinzia Osele Bismarck

    Jellyfish Selfie © Cinzia Osele Bismarck

Saatchi Gallery e Huawei lanciano il progetto From Selfie to Self-Expression.

La galleria londinese, numero 1 al mondo sui social media, e il colosso cinese, terzo produttore di smartphone, hanno unito gli sforzi per produrre, hanno annunciato, «la prima mostra che esplora la storia del selfie dagli old masters a oggi e che celebrerà il reale potenziale creativo di una forma d’espressione spesso derisa per la sua vacuità». Così l’allestimento della Saatchi Gallery, dal 31 marzo al 30 maggio, affianca gli autoritratti che fanno fatto la storia dell’arte, da Rembrandt a Van Gogh, da Cindy Sherman a Juno Calypso, a scatti estemporanei come i selfie tra capi di stato, come quello di Helle Thorning Schmidt con David Cameron e Barack Obama ai funerali di Nelson Mandela, o le comparsate da red carpet, come l’attore da Oscar Benedict Cumberbatch che salta dietro gli U2 agli Academy Awards di tre anni fa.
Ma il progetto non si limita all’esposizione. Abbinato alla mostra c’è infatti un grande concorso, #SaatchiSelfie, aperto a tutti i maggior di 16 anni che possono partecipare inviando fino a 6 selfie. In palio l’ultimo smartphone Huawei e l’onore di essere esposti nella galleria londinese per i vincitori decretati, il 30 marzo, da una giuria d’eccezione formata da artisti, critici e intellettuali.
Che sia un nuovo modo di concepire gli eventi d’arte e aprirli a un pubblico più vasto e più giovane oppure una furba mossa di Self Promotion, come alcuni commentatori hanno detto, l’iniziativa londinese è di certo un’interessante provocazione. Non a caso viene dalla galleria che ha allestito 10 delle 15 mostre con più visitatori dell’anno scorso in città.

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