Alte visioni

Hi-Tech | di Mark Perna | 24 marzo 2017, 10:39


Bastano i numeri a fornire un quadro esaustivo sul futuro dei droni. Secondo la Federal Aviation Administration, entro il 2020, ne svolazzeranno più di 7 milioni solo in America e questo mercato avrà un valore globale di circa 5,6 miliardi di dollari. Praticamente già esiste un drone per qualsiasi tipo di attività che possa essere gestita con sorvoli autonomi. Uno degli utilizzi più promettenti è nell’agricoltura. Tra mucche, pecore e alberi da frutta vedremo ronzare una discreta flotta di Unmanned aerial vehicles (Uav) in grado di svolgere anche compiti utili, come la semina selettiva. In questo settore, l’Italia vanta un progetto all’avanguardia che si chiama AgroDron, un velivolo in grado di coprire una superficie di 10 ettari all’ora, con una precisione di circa un metro.

La capacità di analizzare il territorio è anche il compito primario dei droni impiegati negli interventi di soccorso. Le ricognizioni su zone disastrate, a causa di terremoti o inondazioni, forniscono preziose informazioni senza che gli operatori corrano rischi e perfino l’Onu ha iniziato a utilizzarli in modo massiccio. Esistono poi il Mine Kafon Drone, studiato appositamente per individuare e detonare ordigni nascosti nel terreno, e il Little Ripper Lifesaver, il drone antisqualo. Questo oggetto è equipaggiato con una telecamera capace di identificare gli squali meglio dell’occhio umano e, in caso di pericolo, è in grado di lanciare a chi si trova in acqua un kit di sopravvivenza: un deterrente elettromagnetico per squali ad alta intensità di illuminazione. In ambito di soccorsi, gli esperti sono all’opera per realizzare le strumentazioni necessarie al salvataggio di persone nella neve.
Ha una funzione decisamente più ludica il drone tennista. Ideato dalle palestre Virgin Atlantic in omaggio al campione Novak Djokovic, si tratta di un quadricottero chiamato Drone-Ovic che ha il compito di servire, ai tennisti in erba, palle provenienti da tutte le direzioni, anche dall’alto, e di riprendere gli scambi in 4K per poter analizzare la performance del giocatore. Nell’ambito delle passioni sportive, i droni subacquei rappresentano l’ultimo trend dell’industria. Il PowerVision Robot, per esempio, che è stato presentato in anteprima all’ultima edizione del Consumer Electornic Show di Las Vegas, è in grado di scendere fino a 70 metri di profondità per effettuare riprese in alta risoluzione. La sua funzione, però, non è solo quella di offrire una visione dettagliata degli abissi a chi rimane comodamente in barca ma anche di pescare: grazie a un sistema di esche integrate, sonar e luci, si trasforma, infatti, in un drone-pescatore.

In una logica che vede i droni sempre più al servizio dell’individuo, questi oggetti volanti radiocomandati sono destinati a svolgere anche la funzione di taxi, evitando qualsiasi problema di traffico. Riguardo ai droni-cab, in Nevada, sono stati fatti i primi test con un EHang 184, un mega drone che ha un’autonomia di 30 minuti ed è capace di caricare una persona di 100 kg e trasportarla a 100 km/h fino a 500 metri d’altezza. Già entro il prossimo luglio questi droni potrebbero essere impiegati in modo regolare a Dubai per collegare le principali destinazioni del paese. È già stata effettuata, invece, la prima consegna di un pacco Amazon con un drone. Il fatto è accaduto in Gran Bretagna all’inizio di dicembre e la consegna è avvenuta solamente 13 minuti dopo aver effettuato l’acquisto. Il colosso americano guidato fa Jeff Bezos ha scelto la città di Cambridge poiché la Faa, Federal aviation, ha posto una serie di limiti all’utilizzo dei droni nei cieli americani. Questo perché secondo l’Fbi una delle eventuali minacce terroristiche potrebbe derivare proprio da attacchi con i droni. Per questa imprevedibile evenienza, in Europa, sia la polizia olandese che quella inglese stanno addestrando una pattuglia di aquile pronte a intervenire in caso di necessità.

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