Motori in vetta

Motori | di Maurizio Toma | 21 aprile 2017, 11:04

Raggiungere la cima del LagazuoI richiede una bella camminata, qualche ora di marcia per chi sia debitamente allenato e che sopporti di buon grado la fatica dell’ascesa per potersi poi godere uno degli scenari più emozionanti delle Dolomiti. Fabrizio Longo, direttore generale di Audi Italia, è un grande appassionato di montagna, la vive con amore e da autentico sportivo, si allena davvero per raggiungere le vette. Il suo approccio nei confronti della natura è spirituale e profondamente sentimentale, prima ancora di esprimersi come gesto atletico. La fatica e l’impegno che occorrono per arrivare così in alto sono, in qualche modo, il paradigma di quanto sia necessario spendersi anche nel mondo del lavoro.

Fabrizio Longo, direttore generale di Audi Italia

Gentleman. Perché ha scelto di presentare la nuova Q5 in gennaio in Alta Badia?
Fabrizio Longo. Per trasmettere l’essenza di questa auto. Occuparsi di un brand come Audi impone di guardare oltre il concetto di esclusività così come viene comunemente percepito. Oggi si definisce premium anche un’infinità di prodotti mass-market, dal dentifricio al rasoio. L’idea di premium di Audi è fatta di un lavoro incessante che è cominciato molti decenni fa. Per noi vuol dire rispondere alle esigenze concrete dei nostri clienti, e costruire oggetti che non siano solo belli da vedere e impeccabili nella realizzazione ma che abbiano anche un contenuto di servizio e di tecnologia di estrema qualità. Oggi l’orpello ricercato ed esclusivo, fine a se stesso, non ha più valore. L’espressione del lusso deve passare attraverso una funzionalità che sia intelligente e renda consapevole di essere al volante di un’auto costruita senza risparmi e trucchi, ma con scientifica e certosina ricerca delle migliori e più affidabili componenti e tecnologie. E non solo. Essere premium richiede anche la capacità di guardare avanti con grande attenzione.

Audi Q8 sport concept

G. È in atto una rivoluzione tecnologica dove tutto è connesso. In cosa fate la differenza?
FL. Le sfide del futuro dell’auto sono molto impegnative e in qualche modo porteranno una rivoluzione sia della vettura in se stessa, sia del concetto di mobilità personale. Audi è assolutamente all’avanguardia su questi temi, che si parli di auto elettriche o connesse oppure in grado di guidarsi da sole. Sono in molti, ormai, a offrire ausili alla guida piuttosto spinti e sistemi di connessione auto-auto e auto-web sempre più evoluti, ma Audi in tutto questo cerca sempre e solo il massimo di quanto offre il mercato. Non tutti hanno lo stesso atteggiamento.
G. Chi deve scegliere un’auto riesce a percepirlo?
FL. In Audi abbiamo riflettuto a fondo anche su questo aspetto e ci siamo resi conto che, proprio perché si parla di un marchio premium, non c’è comunicazione più efficace di quella esperienziale. Non esiste modo migliore di relazionarsi con un cliente se non quello di condurlo per mano nell’atmosfera che più gli si adatta e renderlo partecipe di un’autentica esperienza. Questo è un concetto che trascende il prodotto in sé, che si parli di orologi, vino pregiato, hotel di charme o un’automobile non fa differenza. Se l’ospite di un evento diventa protagonista di un momento significativo e vive appieno l’atmosfera coinvolgente che gli si crea attorno, il risultato sarà decisamente migliore di qualsiasi altra forma di comunicazione. È un marketing ad personam che non può essere applicato su grandi numeri e dunque la selezione è un elemento basilare e, trattandosi di prodotti premium, l’effetto ottenuto non ha eguali.
G. Come avviene la fidelizzazione?
FL. La scelta di Audi conduce a un passaggio dalle classiche sponsorizzazioni che si disperdono su target non sempre omogenei a un rapporto diretto, estremamente più efficace. In tutto questo è importante che non si veda solo l’aspetto emotivo, che pure esiste, ma che si pesi scientificamente il risultato. Studi autorevoli, riferendosi a marchi e prodotti alti, valutano come fondamentale il valore della fedeltà, e la fedeltà altro non è che figlia dell’esperienza. Il rischio maggiore anche in questo campo è l’abitudine che appare rassicurante ma che mortifica l’iniziativa.
G. Land of Quattro è un claim acquisito. Quale sarà la sua naturale evoluzione?
FL. Lavoriamo su una serie di raffinate e intelligenti esperienze che siano in grado di far sentire davvero che le nostre auto possiedono qualità indiscutibili e un valore che supera l’aspetto materiale ma che costruisce un’atmosfera effettivamente di gran classe. Un buon esempio di questa strategia lo ha offerto proprio l’evento dolomitico col quale abbiamo costruito una serie di atmosfere particolarmente coinvolgenti conducendo sin quassù i nostri ospiti al volante della nuovissima Q5, il Suv medio della nostra gamma che è un perfetto display di quanto noi intendiamo offrire ai nostri clienti in fatto di stile, performance, tecnologia e sicurezza.
G. Quale sarà la prossima sfida?
FL. In un prossimo futuro dovremo trovare una diversa situazione per garantire un’esperienza all’altezza del nostro nuovo progetto, quello della Q8 Sport Concept. Si tratta di un Suv di grossa taglia, hi-tech, ibrido (benzina/elettrico) a basso consumo. All’interno, display digitali daranno accesso alla realtà aumentata, un ulteriore passo avanti rispetto al nostro già eccellente virtual cockpit che è una cifra tecnica importante delle nostre auto.
G. Nella vostra campagna di lancio della recente Q2 avete sottolineato con l’aggettivo untaggable la vocazione trasversale che sfugge le classificazioni tradizionali. Questo si sposa con le teorie del sociologo Francesco Morace che definisce i clienti dei target più elevati come non più classificabili secondo le logiche tradizionali. Non c’è però il rischio che questo entri in conflitto con il vostro marketing improntato sulla personalizzazione?
FL. L’idea di prodotti che sfuggono alle caselle consuete con le quali si definiscono le vetture non è incoerente con il nostro desiderio di coinvolgere quanto più possibile i clienti potenziali nel circuito delle esperienze che intendiamo offrire. Al contrario, la trasversalità delle auto così come quella dei clienti ci incoraggia a esplorare situazioni che, di volta in volta, si dimostrano le più significative ed efficaci per gusti ed esigenze non omogenei. Eventi sempre raffinati e coinvolgenti per persone competenti e smaliziate che sanno apprezzare appieno la sintonia fra l’eccellenza delle nostre auto e i desideri di ciascuno di loro

  • email
  • Print
  • Facebook
  • Twitter

Lascia un commento