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Moda e Tendenze | di claudio costa - illustrazioni di chris burke | 23 maggio 2017, 15:17

Relegati alla��uso della��abito classico e poco piA?, i gentleman possono sperare solo nelle lunghezze di giacche, cravatte e pantaloni. Ecco come puA? cambiare, nel tempo, il look

SA�, in fatto di abbigliamento, consapevolmente o no, gli uomini sono dei conservatori. Soprattutto se paragonati alle signore, il cui guardaroba A? incommensurabilmente piA? vasto, vario, originale e complesso di quello maschile. A cominciare dai pantaloni di cui si sono impadronite fin dagli anni 30-40 dello scorso secolo, mentre la moda maschile, malgrado ripetuti tentativi, ha sempre respinto la��adozione della sottana (e ha relegato tra folklore e cerimonia il glorioso kilt scozzese). E poi: tubini, gonne a palloncino, scamiciati, copricostume, salopette, gonne-pantaloni, pantaloni palazzo, corpetti, body, caftani e cosA� via, un elenco vertiginoso in cui il gentleman si perde per eccesso lessicale. Senza parlare dei tessuti, aggiungendo a tutti quelli maschili, nessuno escluso, una sequenza di pizzi, tulle, organze, jersey, jacquard, plissA� e altre esoteriche lavorazioni…Uomini e gentiluomini sono invece costretti a una sorta di eterno tailleur, vale a dire giacca e pantaloni, con qualche saltuaria evasione grazie allo sportwear o alla��avvento della bella stagione. Forse A? per questo che la moda maschile finisce per esprimersi essenzialmente attraverso periodici cambiamenti di misure, si allarga e si restringe, si allunga e si accorcia, a ritmi se non proprio regolari, tuttavia abbastanza evidenti nel corso del tempo. La lunghezza della giacca, per esempio. Pochi anni fa il sarto pregava il cliente di rilasciare le braccia lungo il corpo e quindi prendeva la misura alla��altezza della punta del pollice. Oggi lentamente ma decisamente si A? arrivati alla��altezza del polso. Anzi, superandola in qualche caso e inducendo i vecchi gentleman a ironizzare su giacche cortissime che sembrano diventate gilet con le maniche. Quanto ai pantaloni, in piena epoca slim-fit la larghezza alla caviglia A? scesa ai 15-16 centimetri dai tradizionali 20. Per evitare la��imbarazzante effetto leggings quando bisogna sfilarli, anche i sarti piA? innovativi consigliano la misura intermedia di 18 centimetri (col risvolto dei canonici 4 centimetri da��altezza o solo 2,5 per snellire ancor piA? la gamba? con o senza pinces? piccoli interrogativi che assillano soltanto gli aspiranti dandy, mentre a qualche nonno hippie si inumidiranno gli occhi ricordando i jeans col fondo a campana che lo accompagnarono nei concerti rock anni Settanta…). Ovviamente non sfuggono a questa specie di fisarmonica orizzontale e verticale neppure gli accessori. La cravatta che in lontane stagioni arrivA? a 12 centimetri, oggi si A? stabilizzata intorno agli 8,5-9,5 consigliati da Marinella e la sua lunghezza non dovrebbe superare la cintura, regola piA? volte violata in passato quando grossi nodi a cravatte cortissime esprimevano una riottosa bohA?me. Insomma, corsi e ricorsi. PerciA? un guardaroba maschile di buona qualitA�, abbinato alla longevitA� del possessore, A? un investimento: basta aspettare…

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