Mani sulla città

Arte e Design | di ilaria danieli | 25 maggio 2017, 15:14

Sono gigantesche le mani simboliche plasmate da Lorenzo Quinn, figlio di Anthony, emergenti dalle acque lagunari per sorreggere Ca’ Sagredo in occasione della 57° Biennale d’Arte veneziana

Sì, è proprio “quel” Quinn, il cognome che a tutti ricorda la grande stagione Hollywoodiana, il figlio però. Che non è un attore, ma uno scultore. Lorenzo Quinn, figlio del noto e amato Anthony morto nel 2001, ha svelato qualche giorno fa, in occasione dell’inaugurazione della 57° Biennale veneziana, la sua gigantesca opera, un manifesto a favore della salvaguardia della città. Lo scultore, ormai noto a livello internazionale, ha modellato due enormi mani che emergono dall’acqua – un’installazione tra gli 8 e i 9 metri di altezza – per sostenere simbolicamente Palazzo Ca’ Sagredo, nell’area di Rialto, tra la Ca’ D’Oro e Campo Santa Sofia. Le mani, strumenti che possono tanto distruggere il mondo quanto salvarlo, trasmettono un istintivo sentimento di nobiltà e grandezza in grado anche di generare inquietudine, poiché il gesto generoso di sostenere l’edificio ne evidenzia la fragilità.


Intitolata Support, l’installazione sarà visibile al pubblico fino al 26 novembre, mentre, per tutto il periodo dell’esposizione, all’interno dell’Hotel Ca’ Sagredo saranno in mostra alcune versioni di altre opere di Lorenzo Quinn, fra cui Leap of Faith (Atto di Fede), esposto all’Hermitage Museum di San Pietroburgo nel 2011, The Four Loves (I quattro Amori) e Love (Amore), collocate in Berkeley Square e Millbank a Londra nel 2017. Il progetto è patrocinato dal Comune di Venezia e promosso da Halcyon Gallery con il sostegno di Ca’ Sagredo Hotel.



Per informazioni e la visita alle opere esposte all’interno:
Fino al 26 novembre, dalle 10.00 alle 19.00. Ingresso libero
Hotel Ca’ Sagredo, Campo S. Sofia 4198/99, 30121 – Venezia
Tel. +39 0412413111 www.casagredohotel.com

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