Prova costume

Wellness e Sport | di ilaria danieli | 25 luglio 2017, 10:37

Ci sono i previdenti e i ritardatari in tutto, anche nei preparativi per la rituale prova costume. I più bravi iniziano tra marzo e aprile una dieta coscienziosa, a base di alimenti sani e regolari abitudini di vita, arrivando a giugno snelli e depurati. I meno previdenti iniziano tra maggio e giugno a patire la fame, rinunciando improvvisamente e drasticamente a pasta, pizza, dolci e alcool, salvo poi cominciare a straviziare a fine agosto e arrivare a Natale con qualche chilo in più dell’anno precedente. I ritardatari, ma anche i pigri, mettono a fuoco i rotolini sul punto vita solo qualche settimana prima di partire per il mare e allora corrono dal medico estetico. Il quale, nella maggioranza dei casi, propone la lipolisi, cioè lo scioglimento del grasso addominale tramite microiniezioni di sostanze chimiche.


C’è iniezione e iniezione però, perché li principi attivi possono essere di diversa natura: il trattamento più diffuso utilizza la Fosfatidilcolina, che iniettata in zone ristrette risulta molto efficace, ma secondo recenti studi crea uno stato infiammatorio piuttosto elevato, con gonfiore e soggettivo dolore, oltre a possibili residui fibrotici post trattamento. Esiste poi la Lipolisi con ultrasuoni a bassa frequenza, anche questa di buona efficacia, ma la tecnica di applicazione deve essere perfetta per evitare i potenziali danni ai tessuti profondi. Nemmeno in questo campo, poi, la medicina estetica si fa mancare il laser, il toccasana degli ultimi vent’anni: la laser lipolisi infatti fa ottenere risultati apprezzabili, ma comporta il rischio di fibrosi del tessuto nella zona di inserimento della cannula. Il post trattamento, inoltre, può essere impegnativo, con lividi, gonfiore e dolore.

La criolipolisi, infine, cioè l’aggressione delle cellule adipose tramite il freddo, va considedata con cautela perché può provocare irritazioni o addirittura ustioni da gelo nella zona di applicazione del trasduttore. Ogni apparente miracolo ha il suo rovescio negativo, quindi, come accade sempre, ma il il mercato generato da questi trattamenti sciogli-grasso ha dato una significativa spinta alla già dinamica ricerca medica specifica. Un recente avanzamento viene da Barcellona, dove il dottor Victor Garcia ha ideato una formula basata sull’utilizzo di una specifica quantità di vitamina C in un liquido con una particolare osmolarità (la grandezza fisica che misura la concentrazione delle soluzioni nei liquidi). La tecnica iniettiva di questa sostanza è semplice ma di elevata precisione e quindi prevede una grande abilità dell’operatore. In compenso si ottengono eccellenti risultati in termini di eliminazione degli adipociti in eccesso, senza creare danni all’organismo. È possibile trattare qualunque zona del corpo, anche molto estesa, diversamente dai sistemi tradizionali che agiscono meglio su aree circoscritte. In Italia questa terapia è attualmente disponibile dal dott. Ceccarelli a Roma (aephymed.org) e dal dott. Caprara a Milano (clinicadermoestetica.it).

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