East mix

Viaggi e Sapori | di cristina cimato | 14 novembre 2017, 13:41

A Milano arriva la chef indiana Ritu Dalmia con il suo ristorante d’autore, Cittamani. Non lontano, una gastronomia tipica giapponese. E a Roma, largo ai dim sum cinesi


A Milano ha appena aperto le porte Cittamani, ristorante dedicato al cibo indiano d’autore, che porta la firma della chef Ritu Dalmia, star in patria (dove gestisce i sette Diva Restaurants a Delhi) con uno sguardo da sempre rivolto all’Italia. Non a caso ha scelto Milano per il suo primo ristorante fuori dall’India. In piazza Mirabello, dove sorgeva lo storico Il Verdi, la cuoca offre una cucina autentica che permette di arrivare, con un solo boccone, a Calcutta e nel Kerala, a Mumbai e ad Amritsar. Ma le materie prime sono italiane, da lei scelte tra i piccoli produttori locali delle diverse regioni. In cucina c’è la giovane resident chef Shivanjali Shankar, che si è distinta a Delhi. Tra i piatti d’autore, biryani nascosto in pasta sfoglia, poori ripieno con piselli, burrata e chutney di pomodoro e la costoletta tandoori di agnello e purea di patate (nella foto, dall’alto a sinistra in senso orario: millefoglie di melanzana e sfoglie croccanti di riso; costoletta di agnello al tandoori e purea di patate; poori ripieni con piselli, burrata e chutney di pomodoro; panna cotta al finocchio con mango e croccante di granola).

Guarda alla cucina di casa la nuova Gastronomia Yamamoto, aperta a Milano in via Amedei, dall’omonima famiglia. Qui la giovane italo-giapponese Aya guida il locale con la mamma, Shih Chy. «Il progetto è nato un anno e mezzo fa, quando ho avuto voglia di fare qualcosa a Milano», commenta Aya. Tra le loro prelibatezze (e non c’è il sushi!), le alghe stufate con il tofu fritto e le carote, ma anche donburi (scodella) di bistecca di manzo con salsa wa-fu e, poi, i bento: box tipici della cultura giapponese con, all’interno, un pasto completo (nella foto sopra).

A Roma, la filosofia del cibo di strada entra nel nuovo Dumpling Bar di Gianni Catani, in piazza Meucci. «Questo luogo è il mio sogno da 15 anni e ora l’ho finalmente realizzato. Ho voluto portare in Italia le diverse ricette regionali cinesi». Nel menù troneggiano i ravioli, o dim sum, preparati con ricette di tutta la Cina (sopra), noodles, verdure e anatra arrosto.

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