La Dame aux camélias

Cultura e Spettacolo | di Ilaria Danieli | 13 dicembre 2017, 12:59

Andava sempre a teatro con l’occhialino, un sacchetto di dolci e un mazzo di camelie. Bianche per 25 giorni al mese, rosse per i restanti cinque. Il bianco era per Marguerite Gautier un messaggio di disponibilità verso i clienti, il rosso era il segnale contrario. La manteneva un duca noioso, ma lei amava segretamente Armando Duval, giovane insicuro e pazzo di lei, fino a rinunciare ai denari del duca pur di vivere la sua storia d’amore. È il padre di Armando a chiederle di allontanarsi dal figlio per non nuocere alla reputazione di tutta la famiglia e lei compie il sacrificio lasciando Armando senza dargli spiegazioni. Il giovane soffre tremendamente e si vendica con crudeltà annunciando il suo fidanzamento con la cortigiana Olimpia, amica/nemica di Marguerite. Lei allora si ammala gravemente di tisi e muore in solitudine, afflitta anche dai debiti.

Storia romantica per eccellenza, con tutti gli ingredienti classici del mélo, dalla passione alla tisi e infine alla morte a suo modo eroica, è stata scritta nel 1848 da Alexandre Dumas figlio ed è diventata la trama di molti drammi teatrali oltre che della famosa Traviata di Giuseppe Verdi. Non solo: John Neumeyer uno dei più importanti coreografi viventi, ne ha composto una versione in balletto 40 anni fa, la stessa che La Scala di Milano offre dal 17 dicembre al 13 gennaio per inaugurare la nuova stagione di spettacoli di danza. Esempio tra i più celebrati di balletto narrativo contemporaneo a tutta serata, la composizione di Neumeyer sceglie le note di Chopin e si articola in una intensa scrittura coreografica neoclassica attraverso struggenti passi a due, grandi scene di balli e importanti momenti per i solisti del Corpo di ballo scaligero.

Svetlana Zakharova © Damir Yusupov

Per la prima volta insieme in questo titolo, le étoile Svetlana Zakharova e Roberto Bolle danzeranno la sera della prima con repliche il 20 dicembre, il 10 e il 13 gennaio, mentre le serate successive vedranno importanti debutti con Emanuela Montanari accanto a Claudio Coviello (il 20 pomeriggio, il 29, la sera del 30 dicembre e il 4 gennaio) e Nicoletta Manni con Timofej Adrijashenko, in scena il 23 dicembre (ore 14), il 30 pomeriggio e il 3 gennaio. La recita del 31 dicembre vedrà protagonisti, per la prima volta alla Scala, i guest Anna Laudere e Edvin Revazov, entrambi principal del Balletto di Amburgo (di cui Neumeyer è direttore fin dal 1973). L’apparato scenico, firmato da Jürgen Rose, è fedele al periodo storico ed estremamente accurato, mentre sul podio sarà per la prima volta con il Balletto della Scala Theodor Guschlbauer, direttore esperto del repertorio francese che ha diretto per oltre un decennio la Filarmonica di Strasburgo. Per informazioni: www.teatroallascala.org

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