Care’s

Viaggi e Sapori | di giada barbarani | 15 gennaio 2018, 15:49
DAL 14 AL 17 GENNAIO, L’ALTA BADIA OSPITA CARE’S, IL PROGETTO GASTRONOMICO VOLUTO DALLO CHEF STELLATO NORBERT NIEDERKOFLER, SINONIMO DI ETICA E SOSTENIBILITÀ

Norbert Niederkofler ©DanielTöchterle

«LA SOSTENIBILITÀ NON SI DICE, MA SI FA, nel proprio piccolo, così come su grande scala». Questa la filosofia che accompagna la nuova edizione invernale di Care’s – The ethical Chef Day’s, il progetto ideato e voluto da Norbert Niederkofler, chef tre stelle del ristorante St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina San Cassiano, per affrontare, partendo dal cibo, tematiche importanti, come la mobilità sostenibile (uno degli sponsor, non a casa, è Audi), l’uso di energie alternative, l’attenzione al riciclo e al riutilizzo degli scarti. Un tema che quest’anno vede protagoniste non solo le piccole realtà, ma anche e soprattutto le grandi aziende.

Il rifugio Lagazuoi in Alta Badia. ©DanielTöchterle

A sostenere la tesi della terza edizione di Care’s, che va in scena dal 14 al 17 gennaio in Alta Badia, i protagonisti dei Care’s Talk: Oscar Farinetti, fondatore e ideatore di Eataly e FICO; Stefania Lallai, di Costa Crociere; Lara Gilmore, di Food for Soul, affiancati dagli chef James P. McMahon e Matt Orlando, impegnati con i propri ristoranti e progetti nella riduzione dello spreco alimentare. In questi tre giorni di appuntamenti, il cibo diventa così il pretesto per approfondire il confronto su sostenibilità, cura del territorio, tutela dell’ambiente ed etica.

Uno dei piatti della scorsa edizione. DanielTöchterle

A interpretarlo, oltre a giornalisti e imprenditori, 35 chef internazionali provenienti da 14 nazioni e 4 continenti. Tra questi, Mitsuharu Micha Tsumura, chef del Maido a Lima, miglior ristorante dei Latin America’s 50 Best Restaurants; Leono Espinosa, del Leo Cocina y Cava di Bogotà, promotrice della fondazione Funleo, che si occupa di tutelare le più antiche tradizioni della cucina colombiana; Jock Zonfrillo, dall’Australia degli Aborigini; Filippo La Mantia e Giancarlo Morelli, chef stellato del Pomiro-eu di Seregno, che partecipa da anni alla realizzazione di Care’s.

Lo chef Giancarlo Morelli. ©DanielTöchterle

Il tutto in una location unica: le vette dell’Alta Badia. Dai rifugi, che ospitano masterclass e pranzi in alta quota (il Piz Boè Alpine Lounge e il Luigi Gorza di Porto Vescovo), agli alberghi di San Cassiano, La Villa e Corvara, con il Rosa Alpina come quartier generale. Per finire, gli Awards, promossi dagli sponsor. Da Audi, title sponsor, a Marchesi 1824, che sostiene il Social Responsability Award, da Ferrari Trento a Lavazza, a molti altri che affiancano questo importante appuntamento sulla sostenibilità.

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