Perfect Shirt

Moda e Tendenze | di Samantha Primati | 09 febbraio 2018, 12:14
  • Da sinistra Justin Chang business development manager di Ascot Chang, Paolo Maffeis proprietario di Emanuele Maffeis, Jack Sepetjian responsabile dell’atelier Anto Beverly Hills, Darren Tiernan, senior shirt cutter di Budd e Luca Avitabile shirtmaker dell’omonima camiceria napoletana.

    Da sinistra Justin Chang business development manager di Ascot Chang, Paolo Maffeis proprietario di Emanuele Maffeis, Jack Sepetjian responsabile dell’atelier Anto Beverly Hills, Darren Tiernan, senior shirt cutter di Budd e Luca Avitabile shirtmaker dell’omonima camiceria napoletana.

  • Una selezione di tessuti da camicia in puro cotone di Albini Group

    Una selezione di tessuti da camicia in puro cotone di Albini Group

  • Una selezione di tessuti da camicia in puro cotone di Albini Group

    Una selezione di tessuti da camicia in puro cotone di Albini Group

La camiceria su misura è una scienza esatta. E come ogni scienza esatta ha a che fare con i numeri: 8 i punti utilizzati per ogni centimetro di cucitura,  1 l’ago che si usa per cucirla,  4 i fori dei bottoni,  140/2, 120/3 e 120/2 i titoli dei filati utilizzati. Poi ci sono quelli delle misure che l’artigiano prende al cliente. Tutti insieme generano l’equazione che dà forma a un capo impeccabile. In due metri di tessuto, che deve essere di prima qualità perché sta direttamente sulla pelle, si svolge tutto. Uno spazio limitato in cui si applicano regole che parlano un linguaggio universale, con qualche inflessione dialettale. O meglio variazioni di stile legate all’heritage dei paesi in cui la camicieria è sinonimo di tradizione. A cominciare dall’Italia dove a Napoli si confeziona con giro manica alto, manica sagomata, collo e polsi morbidi, si contrappone allo stile pulito e austero di Milano. Quella inglese è morbida dal taglio più pieno, mentre quella americana è storicamente bianca, abbondante con taschino. Ma com’è oggi la camicia perfetta? Si sono confrontati su questa domanda 5 superstar del su misura, esperti che portano avanti quest’arte antica da generazioni, chiamati a raccolta da Albini Group, sinonimo di eccellenza nella produzione di tessuti da camiceria made in Italy, riconosciuto in tutto il mondo. Un dibattito moderato da Simon Crompton, esperto di bespoke e fondatore di Permanent Style. Jack Sepetjian, di Anto Shirts a Beverly Hills, erede del padre Anto camiciaio dal 1955, l’atelier possiede un caveau dove conserva i file con le misure di più di 11mila clienti tra cui molte star di hollywood, da Frank Sinatra a Tom Cruise. Darren Tiernan, artista di formazione innamorato della camiceria in giovane età, senior shirt cutter di Budd a Londra. Justin Chang figlio di Tony Chang portavoce di Ascot Chang, blasonata camicieria di Hong Kong che veste businessman da tutto il mondo. Paolo Maffeis portavoce della tradizione e delle conoscenze di Emanuele Maffeis, camiceria storica di Bergamo e Luca Avitabile della sartoria omonima, cresciuto tra i tessuti e le macchine per cucire del laboratorio fondato dalla nonna Emilia Calabi a Napoli. «Le mani dell’artigiano sono l’elemento fondamentale per creare una camicia su misura. Il modo in cui è fatta ha un impatto enorme sull’aspetto complessivo» dice Jack Sepetjian. Una dichiarazione che ha il sapore di un postulato. Tra cliente e camiciaio si crea un rapporto unico di sobria intimità «amicizia e fiducia la definirei. Passo la maggior parte del mio tempo chiacchierando con i clienti sulla loro vita e la famiglia piuttosto che sulle camicie e sulle ultime tendenze» continua Darren Tiernan. Prima regola: fiducia tra due gentiluomini. E poi? Il collo, cardine dell’indumento. Ci sono modelli per diverse occasioni, la tendenza di oggi vede colli con il bottone nascosto. In pratica una button-down in incognito. «A volte un piccolo aiuto aggiunge una nota di stile, io sono un grande sperimentatore su me stesso», continua Chang, «il collo allungato trattenuto al centro da un bottone sotto la cravatta è la mia ultima trovata» non incontrerà i gusti di tutti ma è un ottimo compromesso tra stile e comodità. «Con o senza cravatta deve stare in piedi da solo»,  secondo Avitabile non ci sono compromessi. Per questo motivo è importante la scelta della fodera da scegliere in cotone di prima qualità, leggera per un modello sportivo e pesante per un modello elegante. Garantisce durata al collo e fa la differenza nel look. Sempre. Il giro manica non deve essere mai troppo stretto, ha una sua tecnica di montaggio (si dice così) alla camicia, ma ci sono segreti antichi incofessabili, questo pare sia uno di quelli. Le maniche poi devono essere lunghe quanto basta per spuntare di un centimetro dalla giacca, quando il braccio è piegato. Poi c’è la linea. Certo il fitting è molto soggettivo, un sapiente artigiano non consiglierà mai al suo cliente un capo troppo largo o troppo stretto. La virtù è in una vestibilità che segue il corpo naturalmente. «L’arte del vero maestro è nel misurare tutto ciò che è misurabile e rendere misurabile tutto ciò che non lo è». Fedeli alla massima di Galileo, solo così si può avere un controllo totale, cogliere i difetti e valorizzare i pregi, piccoli o grandi che siano. Ci sono le regole e ci sono le eccezioni, il bello a volte è trasgredire per soddisfare i desideri di alcuni clienti, «quando ero apprendista avevamo un commerciante di diamanti che chiedeva tasche nascoste in caso di rapina», racconta Darren Tiernan. «Servendo buona parte di Hollywood abbiamo fatto una camicia su misura per un pinguino nel film 50 First Dates». Uno delle tante tra le mille storie di Jack Sepetjian. Se alla finzione è tutto è concesso, la realtà pretende moderazione, «cerco sempre di accontentare i miei clienti ma quando mi si chiede una riga marrone siamo già al limite!» dichiara Avitabile, «pulizia, sobrietà, nel tessuto e nelle linee, dettagli piccoli e curati, così si fa la differenza» per Maffeis non ci sono altenative al rigore.  Sono molte le ragioni che dovrebbero spingere un uomo a farsi confezionare una camicia su misura. Alcune pratiche, altre personali. Ognuno sceglierà la sua, ma il risultato sarà sempre sorprendente, perché quando un uomo indossa una capo su misura si coglie al colpo d’occhio, qualcosa di assolutamente piacevole, fresco e perfetto che comunica immediatamente affidabilà e serie

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