Sempre rampante

Motori | di Maurizio Toma | 05 marzo 2018, 11:41

Sin dalla prima apparizione, al Salone di Francoforte dello scorso anno, la Ferrari Portofino ha molto agitato i sogni degli appassionati. Sotto i riflettori del salone tedesco la Portofino era bellissima con le sue forme sensualmente tormentate dalle scolpiture delle fiancate o dal volume di coda che, a vettura chiusa, rende questa convertibile assai simile ad una vera GT coupA?. Ora, perA?, questa nuovissima Ferrari cabrio 2+2 la��abbiamo potuta osservare nel suo terreno naturale, sulla strada, e il fascino che emanava staticamente acquista, se possibile, maggiore intensitA�. Da chiusa la Portofino A? una vera due volumi, aggressiva, pronta a scattare e divorare le curve come ci si aspetta da ogni vera GT Ferrari purosangue. Un altro mondo, insomma, rispetto alla precedente California con la quale, a dispetto dello straordinario successo, condivide praticamente solo lo scudetto Ferrari sulle fiancate. Una vettura tutta nuova la Portofino per la quale a Maranello si A? partiti dal proverbiale foglio bianco. Nuovo il look, dicevamo, di quelli che fanno innamorare al primo appuntamento, nuovo il telaio piA? leggero ma anche piA? rigido, nuove le sospensioni piA? efficienti a adatte alla guida impegnata, nuovo lo sterzo, ora elettrico e chirurgicamente preciso, nuovo, per questo modello, il differenziale elettronico che contribuisce non poco a rendere la guida della Portofino assolutamente entusiasmante.

Nuovo, in parte, anche il motore che ora eroga la bellezza di 600 cv scalpitanti che piA? non si puA?, alla faccia di chi pensa che il turbo abbia a�?annacquatoa�? la risposta del V8 Ferrari. Anche dentro le differenze con la California sono evidenti. PiA? ordinato e fruibile il cockpit che ora puA? essere completato con uno schermo touch dedicato al copilota, piA? leggeri e sottili i sedili anteriori che guadagnano in comfort ma consentono anche 5 cm in piA? per le gambe degli eventuali passeggeri posteriori. Tutto perA? passa in secondo piano quando, finalmente, parte la magia premendo il tasto rosso sul volante che da vita al V8 anteriore della Portofino. Stando al volante non si puA? evitare la��emozione che il sound magnifico di questo motore sa regalare. La Portofino sa muoversi con vellutata dolcezza, se se ne accarezza il pedale del gas lasciando il cambio sequenziale in Auto. Ma certamente non A? questa la sua dote maggiore. Basta infatti spostare il bellissimo manettino sulla posizione sport e mettere mano ai paddlesfift in carbonio ai lati del volante per dare inizio a un divertimento sublime. La Portofino sa aggredire la strada con incredibile autorevolezza, A? davvero veloce, molto veloce, ma anche tanto stabile, sicura e con limiti cosA� elevati che ogni serie di curve diventa una gioia. La stagione non A? proprio ideale per godersi la Portofino en plen air ma il breve tragitto a capote aperta che abbiamo potuto fare A? stato sufficiente per apprezzare che in questo caso la sinfonia del V8 diventa ancora piA? appagante. Come diceva una vecchia canzone, insomma, a�?I found my love in Portofinoa�?a��.!

  • email
  • Print
  • Facebook
  • Twitter

Comments are closed.