Gentleman drivers

Motori | di Paco Guarnaccia | 09 maggio 2018, 09:14


La��inverno ha dato la��ultimo colpo di coda nel weekend del 17 e il 18 marzo, senza risparmiare Chichester, localitA� immersa nella verde campagna inglese a circa un paio da��ore da Londra dove, in quei giorni, era in programma il 76A� Goodwood Membera��s Meeting, uno dei piA? esclusivi e affascinanti eventi mondiali dedicati alle corse di auto da��epoca.
Nata nel 1949 e interrotta nel 1966 (periodo in cui vi hanno corso leggende del volante come Fangio, Graham Hill e Jim Clark), la competizione A? poi ripresa nel 2014 grazie al The Goodwood Road Racing Club, che ha riportato in vita il senso di comunione e di appartenenza che contrassegnava quegli storici incontri, ed A? riservata ai membri di questo club. Neve e freddo polare non hanno fermato nA� le gare e nA� il pubblico che, fedele al celebre discorso di Wintson Churchill su Dunkirk (A�non ci arrenderemo maiA�), si A? riversato numerosissimo anche questa��anno ospite di Charles Gordon-Lennox, duca di Richemond e Gordon, grande appassionato di motori. A dare il via ufficiale alla competizione, la��esclusiva serata di gala (in rigoroso black tie per i signori e vestito lungo per le signore) che si A? svolta il giorno prima della��inizio della kermesse motoristica nel palazzo del duca, a poca distanza dal circuito di Goodwood (durante la Seconda guerra mondiale era uno spazio dedicato agli aerei della RAF britannica).
Il duca di Richemond, per la��occasione, ha aperto alcune stanze della sua storica dimora facendo cosA� vivere agli ospiti una serata degna di Downton Abbey, conclusa con una cena nella sontuosa sala da ballo.


Official timinig partner di tutto la��evento, la maison orologiera svizzera Iwc che ha presentato uno speciale orologio in edizione limitata in 176 esemplari, la��Ingenieur Chronograph Sport Edition 76th Membersa�� Meeting at Goodwood.
Ma non solo. Christoph Grainger-Herr, ceo di Iwc, al momento di svelare la Mercedes-Benz 300 SL Gullwing (ali di gabbiano in inglese, ndr, soprannome che deriva dalle caratteristiche portiere), modello realizzato tra il 1954 e il 1957 dalla casa automobilistica tedesca, ha annunciato la nascita della��Iwc Racing Team, diventando di fatto il primo brand orologiero a competere con una propria scuderia nelle gare per auto da��epoca.
A�Con il Iwc Racing Team si allarga la��universo dedicato allo storytelling dei nostri orologi meccanici. A? un nuovo passo che ci identifica ancor di piA? come pionieri del settore della��orologeria di lussoA�, ha aggiunto Grainger-Herr. E di cose da dire questo team ne ha parecchie. A cominciare dai piloti che si alterneranno alla guida delle vetture.
Il primo a scendere in pista A? stato lo scozzese David Coulthard, ex pilota di Formula 1 (McLaren, Williams e Red Bull) che ha tenuto a battesimo la scuderia correndo sotto la neve a Goodwood nella Salvadori Cup (gara di 20 minuti dedicata a quelle vetture da corsa che hanno vinto tra il 1955 e il 1960). Il risultato? Nono su 30, onorevole, considerando che in gara ca��erano macchine sportive molto piA? veloci della 300 SL Gullwing.
Dopo Coulthard, ai prossimi appuntamenti cui parteciperA� la��Iwc Racing Team, si metteranno al volante Lewis Hamilton e Valtteri Bottas (piloti in Formula 1 con Mercedes), la��ex campione Jochen Mass, Maro Engel (protagonista della Formula E con il team Venturi) e la spagnola Carmen JordA? che gareggia nella GP3.
La nascita di questo team A? la��ideale coronamento della��impegno di Iwc nel mondo dei motori: da anni, infatti, la maison svizzera A? partner del team Mercedes-AMG di Formula 1, del Passione Caracciola (rally di regolaritA� per auto classiche dedicate al leggendario pilota tedesco degli anni 30 Rudolf Caracciola) e del Goodwood Membersa�� Meeting. Ma non solo. Una settimana esatta dopo la kemesse inglese ha rivisto la luce la Coppa Milano-Sanremo, storica competizione (la prima edizione fu nel 1906) che, a distanza di sette anni, A? ritornata in pista con la sua sfilata di meravigliose auto da��epoca (solo 100, realizzate tra il 1906 e il 1976). Iwc, official Timekeeper della gara, era presente con una Mercedes SL 250 del 1967, guidata da un pilota da��eccezione: il brand ambassador Pierfrancesco Favino, reduce dal grande successo del Festival di Sanremo. La storica macchina ha sfilato dal centro di Monza a quello di Milano, per fare un pit stop di fronte alla boutique milanese del brand in via MonteNapo-a�?leone, giusto il tempo per dare la��opportunitA� ai tanti fan di scattarsi un selfie con la��attore. A guardare la scena, tra il divertito e il preoccupato (per Favino), Beppe Ambrosini, brand manager Iwc per il mercato italiano, che ha dichiarato: A�Con la partecipazione alla Milano-Sanremo aggiungiamo un tassello importante al nostro impegno nel mondo delle auto da��epoca anche nel nostro territorioA�.

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