The aristocars

Motori | di emanuele elli | 07 agosto 2018, 11:28

Benvenuti al Supercar Owners Circle, il club più esclusivo al mondo che riunisce i più grandi collezionisti di auto uniche

Tra gli eventi organizzati, la sfilata sul circuito inglese di Goodwood.

I club più esclusivi sanno essere tanto sfarzosi e magnifici al loro interno, quanto invisibili al mondo esterno. In questo senso, il Supercar Owners Circle non fa eccezione perché anche tra gli appassionati di automobili non sono tanti coloro che associano subito l’acronimo del Soc all’incredibile realtà che rappresenta. Il club, infatti, è a tutti gli effetti il circolo automobilistico più esclusivo al mondo, l’unico che riunisce i più grandi collezionisti di supercar e modelli unici del pianeta. Agli eventi pubblici del club, non più di tre o quattro all’anno, gli appassionati possono lustrarsi gli occhi vedendo sfilare auto difficili da osservare dal vero, meno che mai tutte in una volta, bolidi dei campionati GranTurismo, prototipi mai usciti dalle fabbriche, auto d’epoca rimaste uniche, supercar dalle personalizzazioni estreme. Qualche settimana fa, sullo storico circuito inglese di Goodwood, a pochi passi dallo stabilimento dal quale nascono le Rolls-Royce, si sono ritrovate accanto, per esempio, la Mercedes CLK GTR e la Porsche GT1, rivali dei campionati GranTurismo nei primi anni 2000; ma anche una Jaguar C-Type e, per la prima volta in pubblico dopo l’ultimo Salone di Ginevra, la danese Zenvo TRS-S, un’auto da 1.177 cavalli, che sarà prodotta in soli 5 esemplari l’anno, per intenderci.

Mercedes CLK GTR, Porsche GT1, McLaren P1, Apollo IE, Mercedes GT4, Mercedes SLR Stirling Moss, Zenvo TSR-S, Jaguar C-Type, Mercedes CLK DTM, Mercedes SLR 722, McLaren 720 S, Lexus LFA Nürburgring sono solo alcune delle incredibili macchine che hanno sfilato a Goodwood.

Il filo conduttore del circolo è sì la passione per l’auto, ma anche la stretta relazione che necessariamente si crea tra i collezionisti e le case automobilistiche. In questo binomio, che unisce eventi spettacolari e servizi esclusivi, risiede la formula fortunata del Soc, fondato nel 2014 dal giovane manager svizzero Florian Lemberger, un passato nella gestione patrimoniale e un presente da ceo a tempo pieno del club. «Il Soc è nato innanzitutto dalla mia passione per l’auto», esordisce Lemberger, 36 anni. «Oggi è uno dei club più importanti anche solo per il fatto che i membri sono alcuni dei collezionisti di auto più esigenti e appassionati del mondo. Di conseguenza, le auto che partecipano ai nostri eventi sono spettacolari e le relazioni con i nostri partner automobilistici sono reciprocamente vantaggiose».


Ai propri soci (22% americani, 54% europei, 15% asiatici, 9% mediorientali) il club offre non solo una visibilità, ma una consulenza superspecializzata che li assiste in tutte le fasi della gestione di una supercar, dall’acquisto al passaggio di proprietà, dal finanziamento alle assicurazioni, dal rimessaggio al trasporto, dalla manutenzione a un’eventuale vendita. «Credo che uno dei motivi per il quale il nostro club sia apprezzato è perché offriamo agli appassionati una piattaforma per incontrare altri collezionisti da tutto il mondo e godersi le macchine in un ambiente lussuoso, ma molto rilassato», spiega Lemberger, proprietario naturalmente anch’egli di un garage personale di tutto rispetto («non ho tante auto, ma tra queste la Ferrari F40 è forse la mia preferita»). Grazie alle partnership con i produttori più nobili delle quattroruote, il club è la chiave di accesso per i suoi soci alle anteprime, ai prototipi, alle serie limitate e a eventi riservati nel panorama dei motori. Tra questi, la sfilata di bolidi per le vie di Milano.

Lo scorso maggio, le auto uniche dei soci del Club hanno sfilato per le vie di Milano.

Anfitrione dell’evento milanese è stato uno dei soci onorari del club, l’italiano Corrado Lopresto. Architetto e imprenditore milanese, ma soprattutto appassionato di supercar d’epoca, Lopresto possiede una delle più incredibili collezioni di auto rare al mondo, e la sola espressamente dedicata alle auto d’epoca italiane. Vincitore di numerosi concorsi di eleganza, Lopresto è, per esempio, l’unico che può vantare nel proprio salone l’Alfa Romeo 6C 1750 carrozzata da Aprile di Savona, o che può permettersi di presentare, proprio durante l’evento di Goodwood del Soc, gli ultimi due modelli disponibili sul mercato restaurati di Isotta Fraschini 8C Monterosa.

Tra gli eventi riservati ai soci, i Soc weekend. Il prossimo, l'1 e 2 settembre, sulle strade di un passo svizzero.

Quando si aprono le porte del Supercar Owners Circle, insomma, per gli appassionati è festa grande. Per questo le prossime date da segnare sul calendario sono quelle dell’1 e 2 settembre, il Soc Weekend appunto, quando sulle strade di un passo delle Alpi svizzere sarà autentico show. «Ancora una volta chiuderemo al traffico una strada molto panoramica e guideremo fino in cima alla montagna, presentando naturalmente anche una nuova supercar al pubblico», anticipa Lemberger. L’anno scorso furono le curve del Passo del San Gottardo lo scenario nel quale sfilarono da Andermatt Pagani Zonda, Koniggsegg, Ferrari di ogni genere, Maserati MC12, Porsche 993 GT2. Ad attenderle in cima c’era pure la neve, ma nessuno sembrò accorgersene.

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