Il sapore della vacanza

Viaggi e Sapori | di giada barbarani | 21 novembre 2018, 10:32

Casale Podernovo, nelle colline pisane, è il resort rural-chic dove nascono i grandi vini delle Tenute Lunelli per un viaggio tra il bello e il buono
Nel cuore della Toscana, a Terricciola, immersa nelle colline, sorge Tenuta Podernovo, un luogo magico dove rigenerarsi, ma anche punto di partenza strategico per avventurarsi alla scoperta di città d’arte e per itinerari all’insegna del gusto. All’interno della Tenuta, si trova l’omonimo casale: dall’architettura essenziale, tipica dei maestri medievali, la sua pietra caratteristica delle case di campagna svetta sul poggio, incorniciata da ulivi, cipressi e dalle vigne. In questa terra, infatti, la famiglia Lunelli, alla guida delle Cantine Ferrari, coltiva con passione uve Sangiovese, Cabernet e Merlot, seguendo i principi dell’agricoltura biologica, per trasformarli in grandi vini: il Teuto, l’Aliotto e, ultimo nato, l’Auritea, Cabernet Franc in purezza che deve il suo nome ad Arca Aurita, la conchiglia fossile di origine marina, presente da milioni di anni nei terreni della Tenuta.
Per ricreare l’atmosfera di un tempo, nella ristrutturazione del casale padronale e nelle case dei fattori, dove oggi ci sono i 12 appartamenti (che possono ospitare da due a nove persone), sono stati utilizzati elementi naturali del luogo, come la pietra, il legno e il cotto, mixati sapientemente con tutti i comfort moderni. Le giornate passano pigre in piscina o nel bosco, dove si possono raccogliere i frutti biologici e cercare i tartufi, da gustare poi nella Locanda Pordenovo, aperta anche agli ospiti esterni, un ambiente accogliente con una grande vetrata che da una parte si affaccia sui vigneti, dall’altra sulla barricaia che custodisce i vini della Tenuta.

Vini fermi, quelli delle Tenute Lunelli, di alta qualità, espressione del territorio. Ma non solo di quello toscano. Oltre la Tenuta Pordenovo, la famiglia Lunelli ha, infatti, Tenuta Margon, in Trentino, dove coltiva Chardonnay e Pinot Nero, e Tenuta Castelbuono, in Umbria, terra antica e mistica, dove produce un vino di grande potenza e longevità come il Sagrantino, custodito nella cantina-scultura Carapace, opera immensa di Arnaldo Pomodoro in cui arte, natura e vino dialogano, sottolineando l’eccezionalità sia del contenente sia del contenuto.

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