Zero emissioni

Motori | di Alfonso Rizzo | 12 febbraio 2019, 11:30

Masdar city è la prima città al mondo progettata per sfruttare al meglio le risorse energetiche. Questa zona franca a vocazione green è nata una decina d’anni fa e si trova ad appena cinque minuti dall’Aeroporto Internazionale di Abu Dhabi, a 20 dal centro dell’emirato e 40 dalla vicina Dubai. Alti palazzi a elevata efficienza (con un risparmio del 40% dei consumi), strade strette per sfruttare il fresco dell’ombra, cortili a effetto Venturi con torri del vento per incanalare l’aria fresca e trasporto pubblico a guida autonoma e propulsione elettrica. Dopo il primo campo fotovoltaico da 10 megawatt, il centro di ricerca e sviluppo di Masdar City ha poi progettato e realizzato impianti simili in tutto il mondo, come il campo fotovoltaico da 100 megawatt che sorge a Dubai o quelli eolici nel Sud di Spagna e Francia.
L’eco-città più sostenibile del mondo non poteva che essere la location per la prova a impatto zero a bordo della nuova e-tron, la prima Audi a propulsione completamente elettrica alimentata a batteria. E che batteria. Le 432 celle a sacchetto che la compongono permettono di accumulare fino a 95 kWh di energia elettrica a una tensione nominale di quasi 400 volt. In pratica, si possono percorrere oltre 400 km con una ricarica completa e, visto che la e-tron è anche la prima auto elettrica prodotta in serie a poter essere ricaricata alle colonnine da 150 kW, per fare il pieno di energia bastano meno di 40 minuti. Com’è successo all’Emirates Park Zoo Al Ain, dove Gentleman ha fatto rifornimento dopo aver affrontato il deserto sudorientale.
Che fosse silenziosa c’era da aspettarselo, ma sentire soltanto un leggero sibilo viaggiando a 130 orari in autostrada non è affatto scontato, nemmeno per un’auto elettrica. I fruscii aerodinamici, il rotolamento degli pneumatici, gli stessi motori elettrici sono fonti inesauribili di rumori che possono facilmente diventare molesti al crescere della velocità, ma sulla nuova Audi e-tron tutto è stato studiato nei minimi dettagli per rendere l’esperienza di viaggio a bordo quanto di più innovativo, oltre che comodo, oggi disponibile sul mercato.
Il fondo piatto è conformato per agevolare il flusso dell’aria sotto la vettura, così come le paratìe della calandra che si chiudono per favorire la penetrazione dell’aria quando la temperatura del sistema motore-batteria è nel range operativo ottimale. Le Air Courtain integrate nel paraurti anteriore deviano il flusso dell’aria attorno alle ruote dotate di cerchi in lega da 19” appositamente studiati nella galleria del vento. La forma filante e rastremata del padiglione con lo spoiler sulla parte superiore del lunotto completano l’opera per un Cx (il coefficiente di resistenza aerodinamica che misura la capacità di un veicolo di penetrare l’aria) da prima della classe: soltanto 0,27. Questo se si adottano i retrovisori virtuali (optional), ovvero due videocamere puntate verso la parte posteriore che sostituiscono gli ingombranti specchi tradizionali e riprendono ciò che accade dietro alla vettura per poi proiettarne l’immagine su due schermi da 7” ad alta definizione posizionati nelle portiere. Bisogna farci un po’ l’occhio perché sono leggermente più in basso di dove si è abituati a cercarli con lo sguardo, ma dopo qualche chilometro ci si abitua.
Esteticamente e-tron non stravolge il concetto di Suv: quando ci si mette al volante si ha la netta percezione di essere saliti a bordo di  un’altra Audi. Diversa, ma pur sempre fedele alla tradizione. Il Virtual Cockpit e il doppio display da 8”6 e 10”1 sono gli stessi dell’ultima ammiraglia A8. Quando si preme il pulsante di accensione, però, si capisce la differenza: nessun sussulto o rumore. I pistoni hanno lasciato il posto agli ioni di litio e il silenzio regna sovrano.
La scritta «Ready» sul cruscotto digitale comunica che si può partire. Basta schiacciare un interruttore basculante sospeso sul tunnel centrale che sostituisce la leva del cambio per inserire la modalità «D». Se si affonda il piede sull’acceleratore lo scatto è da sportiva, ma non tale da spaventare chi è abituato a guidare vetture da 400 e più cavalli. In modalità «Boost» la e-tron accelera da 0 a 100 orari in 5”7. D’altra parte, la massa da spostare è parecchia: 2.490 kg il peso a secco. Ne risulta un rapporto peso/potenza di 6,1 kg/Cv, paragonabile a quello di una Cayenne 3 litri benzina, di un’Audi Q7 3 litri Diesel o di una Range Rover Sport ibrida. La spinta è vigorosa e costante fino alla velocità massima autolimitata di 200 km/h che si raggiunge presto grazie alla generosa potenza e coppia massime di 408 Cv e 664 Nm rispettivamente. La modalità «Boost» è attiva solo per una decina di secondi, poi la potenza disponibile diminuisce a 360 Cv e la coppia a 561 Nm, più che sufficienti per muovere dinamicamente la nuova e-tron.
Nella guida sul misto in salita, come nel percorso verso la vetta del Jebel Hafeet, la full electric Audi trae beneficio dal baricentro basso ottenuto piazzando il pacco batterie (composto da 36 moduli) sotto il pianale e dalla trazione integrale elettrica Audi quattro. La spinta principale arriva dalle ruote posteriori sulle quali è montato il motore più potente, ma non appena la richiesta di coppia aumenta o l’aderenza diminuisce, il motore anteriore aggiunge trazione e motricità. Se in salita si consuma di più, in discesa, o frenando, la e-tron può recuperare energia fino a un massimo di 300 Nm e 220 kW di potenza elettrica, aumentando così l’autonomia fino al 30%.
Il peso delle batterie non gioca molto a favore della guida fuoristrada sui fondi sabbiosi del deserto dove Gentleman l’ha provata. D’altra parte, e-tron è un Suv che verrà usato prevalentemente su strade asfaltate, sulla neve per raggiungere le piste da sci o, al massimo, su sterrati non troppo impegnativi. Ma se il sentiero nel deserto è segnato da una traccia ben definita e si viaggia a velocità costante, ci si può comunque divertire anche tra le dune senza inquinare. Basta selezionare la modalità off-road sull’Audi drive select per predisporre tutta la meccanica alla guida fuoristrada e sollevare la carrozzeria fino a 72 mm grazie alle sospensioni pneumatiche di serie.
La mobilità a zero emissioni in stile Audi è un lusso accessibile a partire da 83mila euro e le prime consegne dovrebbero avvenire entro marzo. Compresa nel prezzo, tutta l’assistenza necessaria per installare una wallbox a casa per la ricarica a 11 kWh (richiede 8 ore e mezzo), oppure quella opzionale a 22 kWh che dimezza i tempi di ricarica. Anche la corrente elettrica per circa 15mila km è offerta gratuitamente grazie al pacchetto Ready for e-tron scaturita dall’accordo con Enel X.

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