Un razzo al polso

Orologi e Gioielli | di paco guarnaccia | 01 aprile 2019, 14:33

«Vedere la Terra dallo spazio cambia la prospettiva del mondo, il modo di pensare e come agisci su di esso», racconta Patrick Hohmann, imprenditore svizzero che è riuscito a realizzare un sogno: creare orologi con parti di razzi lanciati nell’universo.

L’idea, nata nel 2012, ha visto la luce grazie alla piattaforma di crowdfunding Kickstarter e, da visionaria startup, è diventata un brand, Werenbach, che sta conquistando non solo collezionisti, ma anche astronomi, astrofisici e tutte le persone che, almeno una volta nella vita, guardando il cielo, hanno espresso il desiderio di andare nello spazio. La materia prima, ovvero i pezzi dei razzi Soyuz, è stata presa nel cosmodromo di Bajkonur in Kazakhstan, il principale centro spaziale russo, e poi lavorata in Svizzera e trasformata in quadranti e casse per gli orologi. Ne sono nate diverse collezioni, dove ogni pezzo è unico: Leonov, con quadrante ricavato dal guscio esterno del razzo; B.T.O. Editions, per una personalizzazione ancor più completa; Soyuz, in edizione limitata, con cassa spaziale, e, infine, Mach 33, dove gli orologi hanno un microchip interno per connettersi con l’International Space Station e vedere le immagini provenienti dalla stazione spaziale sullo schermo. Tempo e spazio insieme, verso l’infinito e oltre.

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