Derby di stile

Moda e Tendenze | di giada barbarani - foto di roberto sorrentino | 16 aprile 2019, 17:24

«La scarpa è lo specchio dell’anima», sosteneva lo scrittore e pittore Alberto Savinio. Accessorio fondamentale nel guardaroba maschile, fa capire subito il carattere di chi le indossa. Ma come fare la scelta giusta? Partendo dalle basi. In una scarpiera che si rispetti devono trovare spazio, accanto a sneakers (che negli ultimi anni sono state sdoganate a favore di un look più formale), scarpe da barca, con i chiodini e mocassini, modelli stringati eleganti.
Regina indiscussa in questo campo, la francesina, detta anche Oxford perché fu indossata per la prima volta dagli studenti universitari rampolli delle famiglie inglesi. Si riconosce dalla maschera cucita sopra i gambetti, che sono uniti in prossimità del collo del piede. La scarpa può essere console, come nel caso delle Church’s (nella foto, la prima in alto a sinistra), da abbinare, se nera, in ufficio a un gessato o in occasioni più importanti, come un matrimonio sotto il tight; se nella tonalità del marrone, a giacche in tweed o sportive. Sempre con giacche in tweed o in flanella abbinate a pantaloni di velluto, perfetta, se marrone, la classica full-Brogue (ossia con puntale a coda di rondine), come quella proposta da Edward Green (la seconda, in alto nella foto). Da due marchi leggendari inglesi, un nome altrettanto storico italiano, quello di Fratelli Rossetti, propone un paio di francesine con brogue alternate (in mezzo, a sinistra). Una valida alternativa alla Oxford è la Derby. Più sportiva e informale, e anche più comoda, si contraddistingue dal fatto che la cucitura della mascherina è realizzata sotto i gambetti. In nero, come quella di Doucal’s (in alto, a destra) si abbina ad abiti classici, mentre marrone, come quella di Moreschi (in basso, a sinistra), morbida e dall’effetto used, si sposa ad abiti sportivi leggeri, pantaloni cinque tasche  e al classico jeans.
Che siano francesine o Derby, non si deve mai trascurare il fattore cura e pulizia, passione del gentleman che si ritaglia così qualche momento per potersi dedicare in prima persona a questa operazione. I passaggi sono pochi, ma fondamentali. Innanzitutto si devono togliere i lacci e inserire i tendiscarpe. Con una piccola spazzola per tomaia in pelle e un po’ d’acqua si rimuove polvere e sporcizia; dopodiché si spalma la crema con movimenti circolari e si rimuove. La fase della lucidatura è quella che merita più attenzione: ci vogliono movimenti lunghi e decisi per non creare aloni. E il lucido adatto alla tipologia di pelle. Consigli di ogni buon calzolaio-per non fare passi falsi…

Nella fotografia sopra, dall’alto, a sinistra, in senso orario:

CHURCH’S. Francesina super classica, in vitello spazzolato nero, con puntale e tomaia rifinita da doppia impuntura. 590 euro. church-footwear.com
EDWARD GREEN .Very British l’iconica  francesina in pelle color biscotto full brogue. 1.130 euro.
DOUCAL’S. Derby liscia in pelle lucida con guardolo, stringata a cinque fori. 340 euro.
MORESCHI. Derby in pelle tinta in capo, dall’effetto used, con motivo coda di rondine sulla punta. 595 euro.
FRATELLI ROSSETTI. Francesina sfoderata in pelle marrone tamponata a mano con brogue alternate. 440 euro. fratellirossetti.com
Per gli accessori, si ringrazia la F.lli Sanvito di Milano, www.santovitomilano.it

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