Mauro Uliassi

Viaggi e Sapori | di cristina cimato per gentleman - gambero roaao | 02 maggio 2019, 16:47

Con l’arrivo della primavera, sboccia ogni anno a nuova vita anche il ristorante Uliassi, che guarda il Mare Adriatico dalla spiaggia di Senigallia.

Nel 2018, il locale bianco con un lungo patio e qualche posto pieds dans l’eau, ha ricevuto la meritata terza stella Michelin, che è andata ad aggiungersi ai cinque cappelli Espresso e alle tre forchette del Gambero Rosso. Le anime del luogo sono lo chef Mauro e la maître Catia, i due fratelli a cui si è aggiunto nel tempo un team di 30 persone. Il sorprendente talento di Mauro Uliassi è, più di ogni altro suo innegabile talento, quello di saper innalzare le materie prime verso una sintesi naturale. Come se l’incontro fosse frutto di un’intuizione perfetta. La sua cucina sa giocare con maestria con le suggestioni di un territorio al quale attinge a piene mani. Il mare, ovviamente. Ma anche la selvaggina dell’entroterra marchigiano.

Esempio virtuoso ed estremo di questo incontro è il Grouse con ostriche e semi, in cui il gallo cedrone fa un passo a due con il più nobile tra i molluschi. Ma anche il Battuto di colombaccio e ricci di mare con erbe selvatiche. Tra i suoi piatti sempreverdi, invece, uno che guarda al 2008, dieci anni prima della terza stella e già di grande ispirazione. Uno spiedino di calamaretti passati sulla mollica di pane, grigliati e serviti con shot ghiacciati di olio, zenzero, aglio e limone.
Prima di chiudere il ristorante per la pausa invernale su Instagram Mauro Uliassi scriveva: «Gli Dei sono da tempo molto generosi con noi. Li ringraziamo tutti». E oggi un nuovo capitolo comincia.

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