Belle e possibili

Motori | di giuliana di paola | 03 giugno 2019, 11:33

Motore o vela, caicco o catamarano, il charter è la soluzione ideale per vacanze in mare senza pensieri.

Lo yacht di 47 metri Africa: costruito da Benetti, può ospitare fino a 12 persone in 6 cabine.

Lo yacht di 47 metri Africa: costruito da Benetti, può ospitare fino a 12 persone in 6 cabine.

A vela alle Eolie o a motore ai Caraibi? In caicco nel Dodecaneso o in catamarano alle Seychelles? Scelta difficile, ma perché poi dover prendere? Il bello dell’andare per mare è proprio la libertà, la libertà di scegliere. Se invece di comprare una barca, si punta su un charter di alta gamma, si può cambiare ogni volta che si vuole a seconda dei gusti, della compagnia o anche solo della destinazione. Non a caso il charter è un fenomeno che va a gonfie vele e, grazie anche a un ricambio generazionale, la sharing economy si è fatta largo anche in mare. Come conferma Corrado Di Majo, presidente di Equinoxe. A 22 anni, Di Majo è stato il più giovane skipper ad aver completato la Ostar, la più antica regata transatlantica in solitario, con lo Swan 37 di famiglia e, dopo, un paio di giri nel mondo in regata, nel 1986, ha fondato Equinoxe Yachts, società italiana leader nel brokeraggio e nel charter nautico. «È un segno dei tempi: oggi realtà come Airbnb stanno mettendo in crisi il settore alberghiero, ma quanti, dieci anni fa, sarebbero stati disposti ad affittare casa loro?». Figurarsi la barca.

Il motoryacht Les Bruxellois, 34,1 metri costruito dai cantieri SanLornazo nel 2017.

«Fino al secolo scorso, la barca l’avevano solo gli appassionati che potevano permettersela. Oggi tutto è cambiato, anche perché, negli anni, attorno alla realtà del charter si sono formate professionalità specifiche e normative precise che hanno reso l’attività meno episodica e più definita». Come Equinoxe, appunto, che da 30 anni non si occupa solo di affitti, ma anche di tutto il resto: voli, servizi a terra, assicurazioni e assistenza durante la crociera. «Un uso felice della barca dipende anche da fattori imprevedibili come la meteorologia o la professionalità degli equipaggi. Il nostro è un lavoro tailor made e lo sarà sempre». Anche per questo l’online ha preso poco piede. «È una vetrina importante, ma incompleta. Il nostro è uno dei pochi mestieri in cui l’informatica ci ha semplificato la vita senza stravolgerla. Quando si tratta di barche è fondamentale capire quali sono le vere aspettative del cliente e, solo in seguito, scegliere la barca adatta: noi offriamo quella competenza e consulenza che possono essere difficilmente trasmesse online. Non a caso ogni cliente viene affidato a un solo broker che lo segue e lo assiste in tutte le sue esigenze. Allo stesso modo, poniamo estrema cura nella scelta delle barche da proporre e nella selezione dei loro equipaggi».

Dione Star, 43 metri, progettato da Diana Yachts, può accogliere fino a 12 ospiti in 6 cabine.

Gli inglesi dicono che una barca rende felice due volte: quando si compra e quando si vende. La verità è che si può essere felici anche se la si noleggia. «È una battuta, ma in effetti il noleggio consente di ammortizzare i costi di gestione, quando non si usa la barca». E visto che in media stanno ferme 10 mesi l’anno, non è poco. «Considerato poi che i turisti stranieri, soprattutto nordeuropei, hanno il vantaggio di allungare la stagione», perché gli italiani, racconta, raramente vanno in barca a maggio e, quando succede, invece del Bel Paese, scelgono mete esotiche come Caraibi, Oceano Pacifico e Indiano. «Mete fantastiche, ma parliamoci chiaro: il 70% di tutto quel che galleggia, che comprende tutto, dal barchino al transatlantico, si trova nel Mediterraneo. Il restante 30% è sparso negli altri continenti».

Logica, velocissimo e raffinato sloop di 27.42 metri, accoglie fino a otto ospiti in quattro cabine.

Si dice Mediterraneo, ma s’intende Italia che, grazie alla sua posizione privilegiata e alla conformazione delle sue coste resta, insieme alla Grecia, la prima destinazione in assoluto. A seguire Croazia, Francia e Spagna. «La Turchia è purtroppo in calo per ragioni diverse, prevalentemente politiche», spiega, «e certo i rapporti delicati con i vicini non facilitano le cose. È tuttavia ancora possibile partire da Bodrum o da Marmaris alla scoperta delle isole greche e del Dodecaneso, una meraviglia… In generale il Mediterraneo è insuperabile, non solo per il mare: le nostre coste sono attrazioni culturali a 360°. E poi ci sono la cordialità, le tradizioni culturali, la gastronomia. Le condizioni meteorologiche tra le migliori al mondo». Ecco perché, anno dopo anno, gli stranieri affollano il Mare Nostrum. «Soprattutto gli europei, francesi, inglesi, tedeschi e scandinavi, a seguire americani, pochi asiatici, da Singapore e Hong Kong, tanti arabi e russi». Una presenza crescente grazie all’effetto Abramovich, come si vede in alta stagione non solo in Versilia, meta prediletta del magnate, ma anche nel triangolo festaiolo Costa Azzurra, Ibiza e Mykonos.

Lo yacht a vela di 23 metri, progettato da Nauta Yachts, disponibile nel Mediterraneo Occidentale.

La maggior parte dei clienti si concentra su barche tra i 15 e i 25 metri. Ma l’offerta di Equinoxe è varia quanto le richieste: si va dai 12 metri a vela senza equipaggio per cui si spendono 3mila euro a settimana, fino ai 600/700mila a settimana per un lussuoso 90 metri a motore. Se i veri lupi di mare non sanno resistere al fascino della vela, è il motore a coprire il 60% del mercato, grazie alla sua capacità di attrarre tutti, neofiti compresi. Ma tra i due contendenti, come sempre, si fa largo il terzo: il caicco. «In questi ultimi dieci anni si è imposto grazie anche alla sua versatilità: sembra una barca a vela, ma in realtà si naviga prevalentemente a motore, è comodo e stabile, adatto a tutti». Stessa stabilità assicura il catamarano, forse il tipo di barca di maggior successo e richiesta, che ha ulteriori vantaggi: a parità di lunghezza ha il doppio dello spazio e, pescando poco, consente di avvicinarsi alla costa calando l’ancora quasi in spiaggia.

    Il caicco Kia Gunery 5, di 39,5 metri e largo 9, ospita 12 persone.

Il caicco Kia Gunery 5, di 39,5 metri e largo 9, ospita 12 persone.

  • email
  • Print
  • Facebook
  • Twitter

Lascia un commento