Soft surgery

Wellness e Sport | di Ilaria Danieli | 08 giugno 2019, 11:46

È disponibile anche a Milano un intervento di soft surgery che utilizza il tessuto adiposo autologo per migliorare i volumi del viso e stimolare la rigenerazione cellulare

Perché ricorrere ai filler artificiali quando abbiamo a disposizione un soffice pannicolo adiposo in diverse parti del corpo che non ci serve (e anzi spesso disturba esteticamente)? Si tratta di un tessuto autologo, morbido e plastico, che non presenta i rischi legati a tutti i materiali “estranei” all’organismo e, se correttamente iniettato nella parte da trattare, ne stimola immediatamente la rigenerazione strutturale. Sembra l’uovo di Colombo ma, come tutti i protocolli medici, ha richiesto anni di sperimentazioni e controlli approfonditi per poter essere messo a disposizione del pubblico. Questo innovativo trattamento estetico è noto come Micro Lipo Transfer, una tecnica di soft surgery, senza tagli né cicatrici, in grado di sfruttare la naturale e potente capacità riparativa delle cellule staminali del tessuto adiposo per ripristinare facilmente i volumi persi nel viso per effetto dell’età, di un dimagrimento eccessivo o dei danni conseguenti a una esagerata esposizione al sole.

«A differenza del classico lipofilling – spiega il dottor Fabio Caprara, che nella sua Clinica Dermoestetica di Milano pratica il trattamento – il Micro Lipo Transfer provoca solo un modesto gonfiore post-intervento e attiva un profondo miglioramento della qualità dei tessuti che resterà stabile per anni. Oltre all’efficacia estetica, questa tecnica consente anche, grazie alla potente azione delle cellule mesenchimali presenti nel grasso sottocutaneo, di accelerare il recupero da infortuni sportivi e trattare artrosi e tendinopatia di ginoccchio, anca e articolazione temporo-mandibolare». Tuttavia il ripristino o l’aumento dei volumi del viso (zigomi, mento, mandibola e labbra), ma anche il rimodellamento del collo e del décolleté, sono le applicazioni più richieste del Micro Lipo Transfer. Naturalmente non si tratta di un intervento, per quanto poco invasivo, da neofiti della medicina estetica. Prelevare il grasso da una zona e iniettarlo nel viso o in altri distretti del corpo, attraverso microcannule, è infatti una procedura delicata, che necessita di attenzioni e tempistiche da seguire con competenza e adeguata esperienza: pena, nel migliore dei casi, il rapido riassorbimento del “filler” autologo adiposo con perdita veloce degli effetti ottenuti. I risultati dell’intervento, che si svolge in day-hospital in anestesia locale nel giro di un’ora e mezza circa, si vedono quasi subito e gli effetti collaterali si limitano a qualche gonfiore, di breve durata, nella zona trattata. I costi sono abbastanza elevati, dai 2.500 euro ai 3mila euro a seconda del livello di estensione e complessità, ma decisamente inferiori a quelli di un lifting chirurgico più invasivo; inoltre il trattamento è molto più rapido, indolore il recupero post-operatorio e decisamente più naturale la riuscita.

  • email
  • Print
  • Facebook
  • Twitter

Lascia un commento