Colazione a Shanghai

Orologi e Gioielli | di ilaria danieli | 22 luglio 2019, 14:33

Tiffany & Co.  annuncia una grande mostra nella capitale economica della Cina, dove i visitatori potranno scoprire la sua storia, i suoi prodotti iconici e l’impatto sulla società che il marchio americano ha generato nei suoi oltre 150 anni di vita.

Mettere in mostra la propria storia, aprire gli archivi, raccontare il passato, soprattutto dimostrare di averne uno, tanto più stratificato quanto più prezioso. Sembra che sia questo il rovello principale delle grandi maison gioielliere, che devono trovare il modo di emergere rispetto ai competitor internazionali sempre più veloci, efficienti, tecnologici e social-mediatici ma, proprio per questo, nuovi, o meglio giovani e giovanissimi. Marchi del presente, con tanto futuro ma senza passato.
Se ovunque l’età breve è considerata un valore, in gioielleria vale ancora il contrario: anche tra i consumatori Millennials e della generazione Z i preziosi e le gemme sono considerati valori senza tempo, destinati a durare il tempo di molte vite e meglio ancora se portatori (simbolici) di vite passate, vissute da altri, magari parenti o personaggi famosi. E dato che negli ultimi 5-10 anni il mercato del lusso si è spostato, come spiegano le statistiche, dai ricchi occidentali di mezza età agli altrettanto ricchi giovani e giovanissimi orientali, soprattutto cinesi, è ai cinesi che bisogna raccontare i valori del passato che rendono affascinanti i marchi più costosi.
Ecco perché Tiffany & Co., à côté delle presentazioni di alta gioielleria che si sono tenute a Parigi all’inizio di luglio, ha annunciato l’apertura di una grande finestra espositiva sulla propria storia a Shanghai, la capitale economica del Paese, intitolata Vision & Virtuosity (dal 23 settembre al 10 novembre alla Fosun Foundation). «Negli Archivi Tiffany ci sono molti oggetti incredibili dai quali traiamo ispirazione e troviamo continuamente modi nuovi di reinventarli e reinterpretali per i nostri modelli di oggi», ha dichiarato Reed Krakoff, Chief Artistic Officer di Tiffany & Co. Il percorso tematico guida i visitatori attraverso sei capitoli dedicati alla lunga storia della maison, fatta di eccellenza nel design e maestria artigianale, ma anche di dinamismo e creatività nel marketing. Dal lancio dell’anello di fidanzamento moderno, con il solitario libero di brillare nel Tiffany® Setting, all’iconico packaging  color uova di pettirosso, il’astuccio turchese che ogni giovane donna vorrebbe ricevere assieme a una proposta di matrimonio, si arriva a scoprire i pezzi di alta gioielleria del Blue Book: in una sala dedicata si può ammirare il Blue Book originale del 1845, il primo catalogo di vendita per corrispondenza degli Stati Uniti, ma anche le successive creazioni esclusive di Jean Schlumberger e Elsa Peretti, arrivando fino ai pezzi unici attuali del Blue Book.
Naturalmente non mancheranno gli spazi per documentare le ricadute narrative della fascinazione Tiffany nella cultura popolare, basti pensare a Colazione da Tiffany, un romanzo di Truman Capote diventato poi un leggendario film con Audrey Hepburn nella parte della protagonista. Un capitolo a parte, infine, è dedicato ai diamanti: i visitatori sono invitati invitati a scoprire i diamanti più preziosi e importanti della maison, dalla Gilded Age al periodo Art Deco ai modelli contemporanei. La mostra culmina con il gioiello più prezioso di Tiffany—il Tiffany Diamond. Questo diamante fancy yellow da 128,54 carati, che è da molto tempo fonte d’ispirazione e punto di partenza per le collezioni di gioielli Tiffany, è indubbiamente una delle pietre preziose più importanti al mondo.

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