Guarda come brillo!

Orologi e Gioielli | di giada barbarani | 08 agosto 2019, 12:12

Per celebrare i 100 anni di storia, la maison Buccellati ha realizzato un diamante che porta il suo nome e s’ispira al Rinascimento


Per una ricorrenza, si sa, non c’è niente di più gradito di un bel gioiello. E se l’anniversario è speciale, perché non regalarsi un diamante che porta il proprio nome? La storica maison di gioielli Buccellati, per festeggiare i 100 di storia, ha, infatti, realizzato un taglio di diamante che porta il suo nome. «Il Buccellati Cut si ispira alla foggia del nostro logo», racconta Andrea Buccellati (nella foto, sotto), terza generazione e presidente onorario della maison, «che a sua volta richiama il disegno di un rosone rinascimentale». Logo che per il centenario si arricchisce di una decorazione a pizzo, un chiaro richiamo alle tecniche orafe che Buccellati continua a utilizzare per le sue creazioni.


La forma è stata realizzata proprio da Andrea, che è anche direttore creativo del marchio di gioielleria milanese creato dal nonno Mario, il «principe degli orafi», come venne definito da Gabriele D’Annunzio. Dopo un anno di lavoro su diamanti che arrivano principalmente dal Botswana, dal Sud Africa e dalla Russia, per ottenere la massima brillantezza e lucentezza, sono state realizzate 57 sfaccettature, in ognuna delle quali si rispecchiano le altre e ogni angolo deve rispettare un rigidissimo rapporto percentuale per ottimizzare la luce. Il risultato? «Sembra un fiore», è stato il commento della Gia (Gemological institution of America, ndr) che lo ha certificato secondo gli standard globali utilizzati per descrivere i diamanti.

Ben proporzionato ed elegante, dalla luminosità senza eguali, il diamante, presentato ufficialmente a Parigi durante la settimana dell’alta moda, è il protagonista indiscusso di alcune nuove creazioni Buccellati: dall’anello Eternelle Chandra, un invito alla bellezza della Luna, all’Arcade, che si ispira alle arcate di grandi monumenti storici italiani, per un ritorno alla contaminazione architettonica che da sempre ispira la maison di gioielli; dall’imponente pendente Cnosso, capolavoro di artigianalità, al set Ventaglio, dimostrazione di come la creatività sposa  l’essenzialità delle linee per inventare un’eleganza classica. Da cento anni.

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