Lifestyle alpino

Viaggi e Sapori | di giada barbarani | 18 dicembre 2019, 11:23

A far da sfondo, da una parte le meravigliose Dolomiti, dall’altra il suggestivo paese medievale di Castelrotto. In mezzo, l’Hotel Lamm, indirizzo storico (la struttura risale al 1670) che, dopo un anno e mezzo di restyling, è tornato ad aprire le sue porte agli amanti della montagna che qui, circondati da un panorama mozzafiato, possono tornare a respirare la semplice eleganza e il lusso discreto di un tempo.

Dalla scelta dei materiali utilizzati per la ristrutturazione all’insegna dell’architettura green ad opera dello studio Senoner Tammerle Architetti, al lavoro meticoloso e unico degli artigiani locali che si riflette in ogni luogo dell’hotel: dalle camere e suite (sopra), piccoli scrigni di design dove sono esposte le opere della serie Tracks dell’artista Petra Polli di Bolzano, alla suggestiva lobby, fino al bar, con grandi vetrate affacciate sulla piazza di Castelrotto, biblioteca e stube e la suggestiva opera d’arte dell’artista locale Hubert Kostner, il muro di cera d’api naturale che si estende dietro il bancone.

La sostenibilità è un tema che ricorre anche nel ristorante Zum Lampl, regno dello chef Marc Oberhofer: qui si possono provare specialità della regione altoaltesina reinterpretate e realizzate utilizzando solo ingredienti locali e di stagione provenienti dai masi contadini del luogo.
Dopo una giornata passata sulle piste, per rilassare corpo e mente, da provare uno dei trattamenti dell’Oasi Spa, all’ultimo piano dell’albergo: per i più sportivi, perfetto il Mind Relaxing Aroma Massage, che aumenta il tono muscolare alleviando le tensioni. L’ultima sorpresa del Lamm si trova in cima alla Spa: salendo una scala di pietra si arriva, infatti, alla rooftop sky pool, la grande piscina a cielo aperto, costruita su modello di un tipico fienile da dove si gode di un panorama unico sulle cime delle Dolomiti e sui tetti del paese.

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