Onesto edonista

Moda e Tendenze | di claudio costa - illustrazione di chris burke | 29 gennaio 2020, 15:46

Ci voleva una filosofa inglese per sfatare un luogo comune molto diffuso tra pauperisti e rigoristi. Vivere da epicurei non significa affatto darsi alla crapula o al libertinaggio…


Basta aprire il vocabolario dei sinonimi Treccani alla voce «epicureo» ed ecco che dopo l’ovvia definizione di seguace di Epicuro, seguono epiteti vagamente negativi come «edonista, gaudente, viveur, beone, crapulone, epulone, materialista». Che Epicuro non abbia mai goduto di buona fama è storia vecchia: già i primi cristiani consideravano ateo e immorale quel filosofo greco vissuto nell’Atene nel III secolo a.C.; Dante colloca all’Inferno lui e i suoi discepoli perché negavano l’immortalità dell’anima; persino nella tradizione ebraica «apikoiros» è sinonimo di eretico. Tutte calunnie, o perlomeno giudizi sommari e oscurantisti, secondo la professoressa Catherine Wilson, docente di filosofia all’Università di York e massima studiosa di questo pensatore greco. Il suo libro How to be an epicurean, the ancient art of living well è diventato un piccolo best seller che unisce alla divulgazione accademica il tono amichevole di un manuale di self help. Perché Epicuro altro non è che il precursore dei laici razionalisti contemporanei. Ridotta all’osso, la sua filosofia vuole insegnare a vivere una vita felice dal momento che purtroppo ne abbiamo una sola. Materialista? Certamente, nel senso che, come molti scienziati moderni, non distingue tra corpo e mente (tutto è composto di atomi come aveva intuito il suo predecessore Democrito) e gli dei, se mai esistono, non si preoccupano affatto delle vicende umane. Di qui la ricerca costante della felicità attraverso i piaceri dell’unica vita che ci è dato di godere. Ma attenzione: piaceri naturali, semplici, lontani dagli eccessi che danneggiano il corpo o turbano la mente. E soprattutto piaceri da perseguire senza ambizioni sfrenate che rischiano di concludersi in frustrazioni tutt’altro che piacevoli… Insomma, un edonismo ben temperato, che consiglia di coltivare l’amicizia, la tolleranza e le buone maniere. Con tutto rispetto per Dante Alighieri, davvero un tipo così sobrio, schivo e quasi troppo moderato si meritava l’Inferno?

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