Braccio di ferro

Wellness e Sport | di ilaria danieli | 02 marzo 2020, 12:56

Diversamente dagli altri trattamenti laser, il nuovo trattamento Q-Switched non tocca la superficie dell’epidermide ma stimola in profondità la produzione di collagene

Avete mai fatto la prova del sale? Sul web spuntano ogni giorno nuovi test per valutare la tonicità dei tessuti cutanei, creati apposta, sembra, per mettere in crisi le donne sopra i 40 anni che non amano l’esercizio fisico. Scuotendo una saliera per insaporire la carne mentre si cucina, appunto, si può valutare quanto è rilassato il muscolo del braccio: se vibra come una bandiera al vento, è l’ora di correre ai ripari. Mesi di palestra e infinite sessioni di workout, però, non consentono di raggiungere i risultati di tre sedute soltanto di Laser frazionato Q-Switched, un nuovo dispositivo a uso dei medici estetici e quindi non disponibile nei normali saloni di estetica. Si tratta di una tecnologia di ultima generazione che, senza provocare alcun dolore e senza richiedere alcun tempo di recupero post-trattamento, garantisce risultati sorprendenti. La pelle appare infatti, da subito, più compatta, tesa e levigata.

Con questa tecnica l’energia viene veicolata nel derma attraverso un manipolo che stimola la produzione di nuovo collagene ma non agisce sull’epidermide, lasciandola intatta, diversamente dagli altri laser che in genere provocano una piccola abrasione all’inizio del processo di rinnovamento cutaneo. Si può usare l’apparecchio anche nelle aree in cui la pelle è più sottile, come il décolleté o le mani, che di solito sono molto difficili da trattare, così come sul viso, dove gli effetti sono visibili fin dalla prima seduta. Questo dispositivo non favorisce la formazione delle fibre elastiche attraverso il calore, come gli altri, ma si avvale di un effetto meccanico, focalizzando l’energia sotto l’epidermide, che non viene quindi toccata. L’effetto è ancora più positivo se al Laser frazionato Q- Switched si abbinano le microiniezioni di biorivitalizzazione a base di vitamine e acido ialuronico, che stimolano la formazione di fibre elastiche e nello stesso tempo idratano in profondità. Ci si può sottoporre al trattamento anche nell’intervallo pranzo, dura solo 30 minuti e tutti di relax. A questo punto la prova del sale non fa più paura ma il ricorso al Laser Q-Switched non è un buon buon motivo per trascurare l’esercizio fisico, che resta uno dei più validi aiuti per mantenere benessere e bellezza.

Per informazioni: Clinica Dermoestetica del dott. Fabio Caprara, viale F. Restelli 3, Milano. info@clinicadermoestetica.it

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