Chat&Stay

Hi-Tech | di giada barbarani ed enrico dal buono - illustrazione di chris burke | 06 maggio 2020, 14:51

Look da quarantena e nuovi metodi di comunicazione. Chat all’ora dell’aperitivo e pedalata di gruppo via app. Sempre, tutti dietro allo schermo. Nuove abitudini che troveranno anche il proprio stile? Si spera…

Punta tutto sul mezzo busto. Come gli anchorman dei telegiornali, gli imperatori romani, o Uan di Bim Bum Bam. Questo è il consiglio alle donne dei siti di moda. Perché, di solito, nelle video chiamate è così che appariamo: dei mezzi busti rispetto ai quali l’esistenza degli arti inferiori è giusto ipotizzabile. Per le signore che la mondanità non sia associata a tacchi sloga-caviglia potrebbe avere pure una qualche nota di liberazione. Puntare quindi tutto sul mezzo busto perché sì, si esce comunque: lo chic da quarantena trova, infatti, il proprio sbocco più adatto in un ritrovo collettivo, sotto forma di pixel e a bordo dell’etere. Il ritrovo più cool è Houseparty, l’app di video chat che invia agli utenti una notifica quando qualcuno dei loro contatti è connesso. Certo, non sarà un ballo di gala, dal momento che si possono organizzare feste per un massimo di otto persone, però, dopo giorni in cui il culmine del pienone è stato raggiunto quando una mosca è entrata in casa dalla finestra aperta… la video chat risulterà affollatissima.
Ma il giorno in cui la ricrescita si nota di più, così come le occhiaie da maratona serie-tv, e l’umore non è proprio al massimo, non si deve rinunciare a una chiamata con le amiche: basta affidarsi al gruppo più ristretto e spostarsi verso le vecchie, e affidabili, proprio come le amiche di cui sopra, app che si utilizzano in genere per foto e messaggistica. Ossia Instagram e WhatsApp. Videochiamata di poche persone selezionate e, soprattutto, la sicurezza di non veder apparire qualcuno di inaspettato nello schermo (comunque un trucco c’è per Houseparty: bisogna bloccare subito la stanza, creando così una sorta di privè digitale). Le due app valgono anche per le comunicazioni con la famiglia: proprio perché già conosciute e rassicuranti, permettono ai nonni di parlare con i nipoti (che ormai per seguire le lezioni si destreggiano tra Zoom, Microsoft Teams, Google Enterprise for Education e Skype meglio di Bill Gates e Mark Zuckerberg e sono i primi a spiegare ai genitori come installarle e utilizzarle per le riunione con l’ufficio), senza dover consultare ogni due per tre Salvatore, di nome e di fatto, Aranzulla. Una valida alternativa, di facile uso e consumo, per gli amanti della Apple, è poi FaceTime, disponibile anche su computer per una visione a tutto schermo.

Naturalmente, anche per gli uomini vale la regola del decoro. Da un’estetica trascurata deriva un’etica trascurata. Allora, per non trasformarsi in gelatinosi eunuchi, per mantenere intatta la capacità di deambulare e di sollevare pesi superiori a quello della forchetta con maccherone infilzato, gli uomini montano in sella alla bici pronti a sfidarsi nel più antico dei giochi maschili: chi-arriva-prima. Con Swift, dopo aver collegato la due ruote a un rullo smart.

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