Il primo bacio

Wellness e Sport | di paola gervasio | 06 maggio 2020, 14:38

…non si scorda mai. lo sa bene hermès che ha appena presentato la prima linea di rossetti ispirata all’infinito archivio colori della maison

C’è Rouge H, la nuance quasi bordeaux, nata nel 1925 identità di Hermès. C’è poi Rouge Casaque con un accenno di blu, che evoca l’iconica Kelly in vitello Clémence. E Orange boîte, l’arancione vibrante della Maison, nato nel 1942 in seguito a una carenza di carta da imballaggio. Ma c’è anche Beige naturel e Rose boisé.  Sono alcune nuance di Rouge Hermès, la prima collezione di rossetti pensata e creata da Hermès che debutta nel mondo del make-up. «Affrontiamo questo nuovo mestiere con il nostro linguaggio e con grande gioia», ha spiegato Axel Dumas, CEO di Hermès. «La Beauté è la quintessenza del nostro amore per la sorpresa e lo stupore, che abbraccia l’oggetto, il suo design e il desiderio di essere utile e, al tempo stesso, di ispirare sogni».
La collezione nasce dopo cinque anni di studio diretto da Agnès de Villers, ceo di Hermès Parfum & Beauté sotto l’egida di Pierre-Alexis Dumas, direttore artistico di Hermès. Un grande lavoro che esprime i valori e lo spirito della maison e che ha attinto dall’infinita ricchezza dell’archivio colori che conta oltre 75 mila nuance. Un lavoro corale che ha visto la collaborazione delle menti creative della maison: Pierre Hardy, direttore creativo calzature e gioielli Hermès, ha disegnato l’oggetto. Bali Barret, direttore artistico universo donna e direttore creativo seta donna, ha contribuito con la sua visione di femminilità e colore. Jérôme Touron, direttore creativo Beauté Hermès, ha trasferito la sua visione nel make-up. E infine, Christine Nagel, maître-parfumeur Hermès, ha dato alla collezione la firma olfattiva.
Creati a partire da materiali nobili – metallo laccato, lucidato, in nero, bianco o oro permabrass – assemblati a mano, i rossetti sono ricaricabili e concepiti per durare nel tempo, come un vero gioiello.  La texture, con un esclusivo estratto di gelso bianco e ricca di pigmenti, deposita il colore in un unico passaggio con un finish mat o satinato che ricorda – per analogia tattile e visiva – il vitello Doblis, dall’aspetto morbido e vellutato al tatto, e il vitello Box, liscio e luminoso. 
Le nuance sono in tutto ventiquattro, come il 24 di Faubourg Saint-Honoré a Parigi, indirizzo storico della Maison. Ogni anno saranno arricchite da due collezioni di tre tonalità inedite e in edizione limitata.  Per completare il rituale di bellezza delle labbra, la collezione si completa con il balsamo labbra idratante e levigante, il lipstick brillante Poppy, la matita labbra universale e il pennello labbra in legno laccato.

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