Nascere due volte

di giulia pessani | 06 maggio 2020, 10:35

Esempio di forza e resilienza, il pilota Alex Zanardi è protagonista della campagna Bmw #InsiemePerRipartire: un messaggio di speranza indirizzato all’italia e al mondo

«Ci sono momenti che possiamo usare come punto di partenza per costruire una vita migliore per ognuno di noi». Non è una predica buonista. Ma l’esperienza di un uomo che ha attraversato la sofferenza ed è rinato, Alex Zanardi, campione automobilistico che nel 2001 ha subito, a causa di un gravissimo incidente, l’amputazione delle gambe, oggi è atleta paraolimpico e simbolo per tutti di forza, capacità di combattere, di resilienza.

Resilienza, resistere guardando avanti, con dedizione umile e positiva. «Con il suo atteggiamento positivo, Zanardi ispira le persone in tutto il mondo», racconta Massimiliano Di Silvestre, amministratore delegato di Bmw Italia. «Per questo, dal 2003 è nostro pilota e brand ambassador. In un momento difficile come quello che stiamo vivendo, abbiamo pensato di trasmettere attraverso di lui un messaggio di speranza, di resilienza, cioè capacità di resistenza attiva, e di vicinanza con tutti gli italiani». Così è nata la campagna Bmw-Zanardi, prima riservata ai social e poi trasmessa anche in tv, #InsiemePerRipartire, che ha generato un’onda di empatia, in Italia, cui è dedicata, ma anche in Germania e in tutto il mondo. Un soggetto senza auto, una scenografia essenziale con il campione Zanardi in primo piano e un obiettivo: far passare un messaggio di solidarietà e speranza agli italiani. Non certo incrementare in questo contesto le vendite di prodotto.

Gentleman. L’Italia è stato il primo paese europeo toccato dalla pandemia. In Bmw come avete reagito?

Massimiliano Di Silvestre. Il nostro manifesto della crisi è «esserci a distanza di sicurezza». Che significa fare un passo indietro di fronte all’emergenza sanitaria, attuare tutti i protocolli di sicurezza e aiutare i nostri partner, cioè i concessionari, in questo passaggio. Poi noi, come azienda, abbiamo per primi seguito l’esempio di Alex: reagire. Che per un’azienda automobilistica, oggi, non può significare cercare di vendere più macchine… Ci siamo concentrati su come migliorare i nostri punti di debolezza. A partire dalla rivoluzione digitale. Abbattere le barriere per un nuovo modello di business sempre connesso e sempre in contatto con il consumatore. Ne è nata una best practice che stiamo progressivamente passando agli altri paesi, entrati in lockdown dopo di noi.

G. Quale mercato vi aspetta alla ripartenza?

M.D.S. Un mercato diverso. Non sappiamo come e quanto, cerchiamo di immaginarlo, pronti però ad adattarci alla realtà, avendo come rotta finale il cliente e l’evoluzione verso la mobilità sostenibile, che è inarrestabile e per noi è iniziata più di dieci anni fa, con investimenti importanti, superiori ai 30 miliardi euro. Siamo carichi, sempre umili, ma pronti con la nostra gamma che va da ottimi motori benzina e diesel, al full electric, agli ibridi (con il Mild, cioè diesel più elettrico) fino all’idrogeno. I contenuti di tecnica e tecnologia sono fortissimi e ciò ci rassicura per il futuro.

G. Bmw è partner storico di Dynamo Camp, impresa di responsabilità sociale fondata dall’imprenditore Enzo Manes, per aiutare e sostenere bambini colpiti da importanti patologie, attraverso la terapia ricreativa. La pandemia non vi ha fatto arretrare da questo importante progetto?

M.D.S. Con SpecialMente, che coinvolge San Raffaele, Dynamo Camp e altre realtà, tracciamo un percorso di sostenibilità sociale sul lungo termine. Attraverso Dynamo Academy, proprio in questo contesto di emergenza sanitaria, abbiamo attivato un progetto di smart learning per le scuole superiori italiane con diversi percorsi educativi rivolti alla corporate social responsibility. Quindi non soltanto vogliamo continuare, ma dimostriamo con i fatti di progettare nuove iniziative. Come dicevamo, la resilienza è per noi il valore più importante. A questo proposito tengo molto a raccontare ai lettori di Gentleman un altro progetto…

G. Siamo qui!

M.D.S. Con Bmw Motorrad, la divisione moto dedicata allo sport, all’avventura on the road, insomma, e la casa di produzione Ushuaia abbiamo realizzato un documentario, Se ti abbraccio non aver paura, ispirato alla storia del regista Franco Antonello e del figlio autistico Andrea. Il film è stato presentato il 2 aprile, la giornata mondiale dell’autismo, ovviamente non al cinema, ma attraverso il canale YouTube di Ushuaia film. È la storia vera del loro viaggio in Marocco, un’avventura che racconta prima di tutto un rapporto unico e speciale. E ispira, ancora una volta, la capacità di affrontare e superare le situazioni difficili. Abbiamo voluto far viaggiare le persone con la mente, in attesa di tornare tutti… On the road.

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