Avanti tutta

Motori | di fabio petrone | 11 giugno 2020, 10:46

Le tendenze in cantiere? Spazi ampi e godibili al massimo, per una comodità assoluta. Senza dimenticare la sostenibilità e il fattore emozionale. Ecco la flotta di Gentleman

Morning Glory, 48 metri di Perini Navi, appartenuto a Murdoch e a Berlusconi, è in vendita.

Ogni evento che segna la storia, porta a conseguenze che si riversano sulla società e sulle abitudini delle persone, dando vita a nuove tendenze. Uno degli ambiti dove ciò è più evidente è quello del design, inteso come studio di nuove forme relazionate a oggetti con funzioni diverse, finalizzate a un’estetica che sia anche bella. Guardando indietro, ciò è avvenuto anche nello yacht design, un ambito del design industriale che si concentra su oggetti, le barche, che, oltre ad assolvere a una funzione primaria, il navigare, devono saper rispondere ad altre istanze legate alla vita di bordo: dormire, mangiare, muoversi, divertirsi… Le barche, oggi, vengono intese più che mai come delle dimore galleggianti, a uso esclusivo, dove il mare può divenire elemento di totale isolamento per sé e per la propria famiglia, un posto assolutamente safe dove trascorrere le vacanze.

Vijonara è lo sloop semi custom di 39 metri della serie Truly Classic 128 del cantiere inglese Pendennis.

Si prevede anche un rilancio dei grandi yacht a vela, le cui nuove generazioni porteranno in dote un livello di tecnologia mai visto, anche in questo caso non tanto improntato alla velocità, ma funzionale alla vivibilità. Barche che andranno a vela ma senza i «difetti» della vela, in primis lo sbandamento sotto vento: i moderni sistemi di appendici le terranno piatte sull’acqua, alla stregua dei motoryacht.
Nell’attesa che ciò succeda, il time to market delle barche è fra i più lunghi, Gentleman ha scelto ciò che di meglio la cantieristica nautica offre oggi. Barche da sogno, naturalmente, a partire dalla Oceanco Bravo Eugenia, olandese di costruzione, ma made in Italy come design degli esterni, a opera dello studio veneziano Nuvolari & Lenard. Lunga 109 metri, dello yacht si sa poco degli interni, coperti da vincolo di riservatezza, ma si suppone magnifici, e abbastanza del progetto navale sviluppato dallo studio Lateral Naval Architects, come primo esemplare della serie Life Oceanco. La carena ad alta efficienza e il sofisticato sistema propulsivo diesel elettrico sono frutto di una progettazione integrata, finalizzata al contenimento dei consumi (fino a -30%) e delle emissioni.

Olandese di costruzione, ma made in Italy per quanto riguarda il design degli esterni, la Oceanco Bravo Eugenia è il 109 metri dall’anima green.

Vijonara è, invece, uno sloop semi custom di 39 metri della serie Truly Classic 128 del cantiere inglese Pendennis, una barca firmata anch’essa da uno studio famoso, Hoek Design, che abbina allo stile classico, chiaramente d’antan, dei suoi esterni, degli interni lussuosi al cui décor ha contribuito direttamente la maison Hermès. Interamente in alluminio, completamente invelato porta quasi mille metri quadri di tela al vento, che garantiscono all’imbarcazione ottime prestazioni.
Race è la nuova ammiraglia dei Cantieri Riva, Gruppo Ferretti, le cui barche, da oltre 30 anni, sono ad opera dello studio Officina Italiana Design, di Mauro Micheli e Sergio Beretta. Il file rouge che lega la loro creatività con gli storici modelli di Giorgio Barilani sta nel riuscire a proporre barche la cui eleganza resta senza tempo, proprio come in questo Riva di 50 metri. Una barca semplice, lineare, dove la differenza la fanno i dettagli, intesi come lavorazioni meticolose e materiali preziosi che sussurrano una sola parola: lusso.

La nuova ammiraglia Riva, del Gruppo Ferretti, ha un nome da battaglia: Race. 50 metri di pura estetica per vivere il mare a 360° in un gioco continuo fra esterni e interni.

Dietro la sigla FB276 si cela M/Y Metis, 63 metri di scafo sviluppato su cinque ponti, disegnato da Giorgio M. Cassetta e costruito dal numero 1 dei cantieri navali che operano nelle costruzioni nautiche extra lusso, Benetti. Carbonio, acciaio lucidato e rovere sbiancato impreziosito da inserti in pelle sono i materiali scelti per questa imbarcazione cui non manca la piattaforma touch-and-go per l’elicottero, ma che, soprattutto, concede al suo fortunato armatore un appartamento di oltre 160 metri quadrati con due letti matrimoniali e una terrazza esterna. Una vera villa sul mare.

63 metri di scafo per FB276 M/Y Metis, il cinque ponti realizzato da Benetti. Il plus di questo superyacht? L’appartamento armatoriale di 160 metri quadrati.

  • email
  • Print
  • Facebook
  • Twitter

Lascia un commento

  • blog